Nella giornata di sabato u.s., presso la sala della “Chiesa nuova” a Massa Martana, si è tenuto un incontro con la cittadinanza dal titolo: “Le ragioni del NO al referendum costituzionale”. L’evento, coordinato da Maria Vittoria Grotteschi ha avuto come principale relatore Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte Costituzionale, il quale ha illustrato ai presenti le ragioni del NO al referendum. Il Presidente, in particolare, ha parlato di «Riforma pasticciata, scritta male» e di «pericolo per la democrazia», sottolineando il fatto che, se la Riforma passasse al referendum, non ci sarebbe alcuna semplificazione legislativa (anzi gli iter legislativi passerebbero dai tre attuali a circa 10) e non verrebbe affatto superato il bicameralismo (il Senato continuerà a votare su provvedimenti fondamentali come leggi di bilancio e leggi costituzionali). Inoltre, durante la relazione, è emerso lo stretto legame tra la Riforma Costituzionale e la nuova legge elettorale Italicum che garantisce al partito che vincerà le elezioni 340 deputati e, considerando le attuali maggioranze dei consigli regionali, un Senato delle regioni sarebbe composto per il 60% da senatori del PD. In questo modo al Capo del Governo verrebbero attribuiti ampi poteri e un controllo quasi capillare su tutte le istituzioni, compresa la Presidenza della Repubblica. Nel corso del suo intervento il Prof. Baldassarre ha parlato anche dei grandi media italiani, schierati quasi tutti per il si, e ha portato come esempio la notizia  che un giornale straniero come l’Economist commentando favorevolmente  il voto per  il NO , la notizia è stata “ammorbidita”e “annacquata “ dai giornali e televisioni nazionali.  Altro esempio di riforma “pasticciata” è quello delle Regioni a Statuto Speciale che ,grazie a questa riforma , non potrebbero designare i propri senatori dal momento che i loro statuti prevedono l’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e un’altra carica dello Stato. Alla relazione del prof. Baldassarre è seguito l’intervento di Domenico Benedetti Valentini, ex parlamentare, il quale  ha spiegato con argomenti convincenti  il perché votare NO  al referendum, essendo una  Riforma che «va contro la partecipazione popolare» e mette in pericolo «quel che resta della democrazia».  Gli   interventi appassionati che  sono susseguiti da parte di alcuni dei partecipanti ,tra l’altro di varia estrazione politica,è la prova che testimonia  la validità delle RAGIONI DEL NO  in questa battaglia a salvaguardia dei valori democratici  , valori che non possono  essere in alcun modo “rottamati ”  da nessuno per fini politici di parte.

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