La cronaca nera "minore" ha diversa nazionalità prevalente nelle due province della regione

Sembra proprio che le due province dell’Umbria, in tema di criminalità “minore”, per chi la fa ma non necessariamente tale per chi la subisce, si siano specializzate per nazionalità: a Perugia gli africani ed a Terni i cinesi.
Almeno questa è l’impressione della cronaca nera odierna in cui, però, da “battitori liberi” si inseriscono due giovani rumeni che, in quel di Assisi, avevano cercato di sfruttare le conoscenze informatiche per alterare due macchine video-poker all’interno di un bar della frazione Palazzo e portarsi via alcune centinaia di euro in monete.
A Perugia dunque a salire all’attenzione due marocchini
che sono stati arrestati, sempre dai carabinieri, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Sono stati trovati con diverse dosi di eroina nascoste in bocca e tra i vestiti che si apprestavano a vendere nella vicina piazza Grimana. Nell’abitazione, oltre ad altri 60 grammi circa di eroina, è stato trovato un computer portatile risultato rubato e già restituito al proprietario.
Due stranieri sono stati arrestati, per reati vari, ed un altro è stato denunciato, nell’ambito degli speciali controlli compiuti dalla polizia in occasione di Eurochocolate.
Uno era un clandestino proveniente dalla Tunisia altri due, sempre nord africani, giravano con coltelli a serramanico insieme ad un minorenne clandestino.
Uno, un tunisino, entrato in Italia clandestinamente, era stato espulso nel settembre scorso dal questore di Agrigento, per cui è stato arrestato.
L’altro, un marocchino invece è stato denunciato poichè la settimana scorsa aveva aggredito nel suo appartamento di via della Pescara un suo connazionale, procurandogli ferite guaribili in una settimana

A Terni, terra di cinesi, uno di 49 anni
, residente a Terni, è stato denunciato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Terni per truffa e “spendita” di monete false. Era riuscito a pagare con 100 euro contraffatti, poi addosso gli sono state trovate altre due banconote, quando rincontrato dalla truffata è stato riconosciuto e bloccato dai carabinieri.
Agenti della squadra mobile della questura di Terni, hanno individuato probabilmente una catena di case di appuntamenti che si sviluppa in centro Italia.
Infatti, dopo varie segnalazioni di condomini, hanno fatto irruzione in un appartamento di via Giandimartalo da Vitalone, trovandovi una cinese di 35 anni che vi si prostituiva. La polizia ha poi accertato che l’ appartamento era stato messo a disposizione della prostituta da una sua connazionale di 30 anni, residente in Toscana, proprietaria di vari appartamenti in Toscana ed in Umbria.
La 30/enne è stata denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione poichè si faceva consegnare dall’ ospite del suo appartamento a Terni una cospicua percentuale dei suoi incassi. L’ appartamento è stato posto sotto sequestro.

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