Il glucosio si potrebbe rivelare, anche nell’uomo, un potente antinfiammatorio e, addirittura, un ‘salvavita’ contro le infezioni gravi.
Il glucosio è uno zucchero semplice utilizzato dall’industria alimentare e, finora, le sue proprietà antinfiammatorie erano sconosciute.
Per adesso la dimostrazione delle straordinarie capacità del glucosio è avvenuta nei topi da uno studio del MIL (Mucosa Immunity Lab) Diparitmento di Morfologia Umana dell’Università degli Studi di Milano, pubblicato sulla rivista Journal of Immunology.
Indotta negli animali una forma di colite, la somministrazione di alte dosi di glucosio per via orale, ha portato alla guarigione dei topolini.
La sperimentazione si è spinta anche più in là inducendo negli animali uno shock settico, ovvero un’infiammazione di tutto l’organismo che può portare a morte: le dosi di glucosio sono riuscite a fermare l’infiammazione fino a farla scomparire.
Il glucosio, noto anche come destrosio, è il composto organico più diffuso in natura. Presente allo stato libero in numerosi frutti zuccherini, si trova anche nella maggior parte dei liquidi organici, nel fegato, nel sangue e nella milza.
È uno dei carboidrati più importanti ed è usato come fonte di energia sia dagli animali che dalle piante.
Il glucosio è il principale prodotto della fotosintesi ed è il combustibile della respirazione. Il nostro organismo ha tre serbatoi di glucosio:
– Il glucosio, diciamo così, alimentare proveniente dalla digestione del pasto più recente;
– Il glucosio immagazzinato sotto forma di glicogeno nelle cellule dei muscoli;
– Il glucosio immagazzinato nel fegato, anch’esso sotto forma di glicogeno.









