La clamorosa constatazione negli USA, dopo aver speso un miliardo di dollari in un'iniziativa che ha ridotto i consumi ma aumentato gli assuntori

Parlare tanto di droga, senza selezionare gli ascoltatori, potrebbe provocare un effetto opposto a quello desiderato. Così è andata negli Stati Uniti e sulla conclusione sono tutti d’accordo.
E’ questo un qualcosa su cui riflettere e non solo in tema di droghe.
Secondo una recente ricerca commissionata dal Congresso Usa, malgrado un miliardo di dollari spesi, la campagna di informazione contro le droghe è stata un fallimento .
La ricerca rivela che la National Youth Anti Drug Media Campaign, lanciata verso la fine degli anni ’90 e diretta ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni, in cui si invitavano i giovani a stare alla larga dalle droghe, non ha avuto l’effetto desiderato.

Secondo gli autori della ricerca, il messaggio che involontariamente è uscito dalla campagna è stato un incentivo al consumo per coloro che fino a quel momento ne erano rimasti fuori.
“I giovani capivano dal messaggio pubblicitario che i loro coetanei assumevano droghe”, si legge nella ricerca, “chi pensava che i coetanei fumassero marijuana era così spinto a cominciare a consumarla“.
La ricerca, che sarà pubblica nel numero di dicembre dell’American Journal of Public Health, è particolarmente allarmante perchè questo grave effetto collaterale era inaspettato.
Anche la Casa Bianca ha ammesso che i dati dimostrano un aumento del consumo tra i giovani che non avevano ancora cominciato ad assumere sostanze illegali. Ma grazie alla campagna antidroga vi è stata però una diminuzione del consumo tra i giovani consumatori, ovvero coloro che già facevano uso di droghe.

condividi su: