Il Gup di Perugia, dopo dieci ore di camera di consiglio, ha emesso due delle tre decisioni che gli toccava prendere, per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.
La sentenza, col rito abbreviato, sulle accuse mosse a Rudy Guede è stata di pieno accoglimento delle richieste dell’accusa: 30 anni, risultanti dall’applicazione delle riduzioni di pena, rispetto all’ergastolo, per il rito abbreviato prescelto dell’accusato.
Sulle accuse mosse ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, il giudice ritiene che sia necessario il processo che inizierà il 4 dicembre di fronte alla Corte d’Assise di Perugia.
Il fatto che il giudice non abbia deciso subito se concedere o negare gli arresti domiciliari ai due fidanzatini, potrebbe significare che la sua valutazione sul grado di coinvolgimento dei due negli atti materiali dell’omicidio non è ancora perfettamente formata. Per questo il giudice si è riservata la decisione.
Al momento, l’unica reazione degli imputati di cui si è avuta notizia è stata quella di Amanda alla lettura dell’ordinanza di rinvio a giudizio: l’americana è scoppiata a piangere.








