Il Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali dell’Umbria e Sindaco di Perugia, Renato Locchi e il Presidente dell’ANCI umbra e Sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, si sono incontrati per un esame urgente delle conseguenze che avranno sulle autonomie locali umbre il decreto Gelmini sulla scuola approvato dal Senato e i tagli finanziari e di risorse umane per l’Università.
“Proporremo agli Enti Locali umbri aderenti al CAL e all’ANCI – affermano Locchi e Raffaelli – il rigetto delle linee di taglio e accorpamento delle scuole elementari, che in Umbria penalizzano soprattutto realtà periferiche e montane nelle quali i Comuni hanno investito risorse ingenti per fare delle scuole dei cardini di qualità della vita”.
“L’Umbria – prosegue la nota – è una regione che ha realizzato accorpamenti e che ha mantenuto le piccole scuole, con ingenti investimenti municipali, solo nelle realtà in cui queste erano effettivo presidio di cultura e socialità. Siamo naturalmente disponibili a ulteriori miglioramenti, secondo logica e razionalità, ma ci opporremo a qualunque imposizione di taglio indiscriminato, penalizzante soprattutto per i piccoli centri di campagna e montagna. Facciamo nostro l’appello dell’ANCI nazionale nel quale si sottolinea che la decretazione d’urgenza su una materia tutelata dalla Costituzione agli articoli 33 e 34 è un attacco alle Istituzioni locali, che hanno il diritto e il dovere di intervenire in materia”.
Per queste ragioni – anticipano Locchi e Raffaelli – verrà rigettato dalla Lega delle Autonomie e dall’ANCI nazionale, il diktat ministeriale che impone il commissariamento degli Enti Locali che entro il 30 novembre prossimo non avranno definito i piani di ridimensionamento delle scuole imposti dal Ministero.
“La consideriamo – conclude il comunicato – una logica autoritaria che fa a pugni con i principi costituzionali dell’autonomia degli Enti Locali e del diritto allo studio”.






