Sulle problematiche legate alla chiusura del traffico nel tratto di strada in direzione Todi (di fronte al mattatoio comunale), intervengono i Consiglieri Comunali Andrea Carocci e Alessandro Petruccioli, che intendono “portare a conoscenza i cittadini di alcuni fatti che vengono volutamente omessi dall’Amministrazione Comunale nei comunicati stampa”.
“I notevoli disagi creati alla circolazione stradale – dicono i due consiglieri di opposizione – sono stati causati soprattutto da una gravissima mancanza da parte dell’Amministrazione che è arrivata al punto di non rispettare l’Ordinanza firmata dal Sindaco stesso come abbiamo specificato nella nostra interpellanza del 17 novembre 2016 nella quale chiedevamo al Sindaco: ‘Perché non è stato dato seguito alle disposizioni previste dall’ordinanza n. 27 del 17/4/2014 in merito alla messa in sicurezza del fabbricato, operazioni che oggi avrebbero consentito il regolare transito dei veicoli in entrambe le direzioni lungo la strada S.P. 414?’.
Nell’ordinanza emessa nel 2014 infatti si ordinava alla proprietà la messa in sicurezza dell’edificio pericolante lungo la strada provinciale 414 entro il termine di trenta giorni. In caso di inadempienza da parte dei proprietari il Comune avrebbe provveduto all’esecuzione dei lavori con successivo recupero, nei confronti della proprietà, delle somme anticipate. Il Sindaco inoltre avvisava la proprietà… ‘che eventuali danni a persone e cose derivanti dall’eventuale crollo del fabbricato prima della sua messa in sicurezza saranno a carico dei proprietari che ne risponderanno in via civile, penale ed amministrativa’”.
“Un dato è certo – proseguono Carocci e Petruccioli – per oltre due anni è stata messa seriamente a rischio la sicurezza dei cittadini a causa oltre che dall’inadempienza della proprietà (giustificabile per ragioni anagrafiche e precarie condizioni di salute di tutti i comproprietari) soprattutto dell’inadempienza da parte dell’Amministrazione Comunale che dopo trenta giorni avrebbe dovuto sostituirsi ai proprietari per la messa in sicurezza dell’edificio, cosa che il Comune dice di aver fatto, mentre si è realizzata una semplice delimitazione dell’area lasciando di fatto in essere il grave pericolo.
A supporto delle nostre considerazioni avevamo preso atto di quanto accertato nel 2014 sia dai tecnici della Regione che del Comune che ‘le lesioni presenti sulle pareti dell’edificio, potrebbero crollare a seguito di ulteriori scosse sismiche e le macerie delle pareti interesserebbero direttamente la S.P. n. 414′.
Far passare il messaggio che un’associazione culturale (Vicus Martis), che ha a cuore la tutela del proprio patrimonio, sia la causa del disagio creato ai cittadini è un atto ignobile; mentre c’è chi si riempie la bocca di cultura, ma al contrario lavora per la sua ‘demolizione’ e non per la sua ‘salvaguardia’”.






