Come sta andando il turismo a Todi in questo avvio di stagione autunnale? Boh, vallo a capire. Almeno a leggere i giornali.
Nello stesso giorno, ieri, su due quotidiani comparivano due “analisi” di segno completamente opposto.
Su uno si leggeva sul titolo a quattro colonne: “Pienone e grande interesse malgrado imperversasse il maltempo”.
Sull’altro, a cinque colonne, campeggiava invece: “Strutture semivuote anche per il Ponte dei defunti, è allarme”. Ed ancora: “Sono in netto calo le presenze nel Tuderte rispetto all’anno scorso, Confcommercio: occorre un cambio di mentalità”.
A voler assecondare il noto detto latino ci si potrebbe limitare a dire che, probabilmente, tra i due estremi, la verità sta nel mezzo, ma sarebbe troppo semplice.
Soprattutto perchè gli articoli sono corredati dalle dichiarazioni di uno-due operatori, il cui andamento dell’attività finisce per essere il parametro per misurare lo stato di salute dell’intero settore.
E forse l’errore, ma non da ieri, è stato per Todi sempre questo: di basare le analisi non su dati e prospettive di ampio respiro bensì sui sentimenti, legittimi ma empirici, di un operatore piuttosto che di un altro.
A volte può bastare una camera occupata in più per far brindare al pienone ed una in meno per far gridare alla crisi nera.
- Redazione
- 3 Novembre 2008












