Il Consiglio comunale di Todi convocato per giovedì sera è “saltato”. La seduta, nella quale si sarebbero dovute evadere le interrogazioni, le mozioni e gli ordini del giorno, alcuni dei quali iscritti da mesi, non si è potuta svolgere per mancanza del numero legale.
In realtà di consiglieri in giro nella sala del Capitano dei palazzi municipali ce n’erano a sufficienza per permettere il regolare insediamento del consesso, ma i tatticismi politici hanno prevalso.
A fronte di un centrodestra presente in maniera compatta, sui banchi opposti c’erano solo quattro consiglieri pronti a timbrare il “cartellino”: Cappelletti, Petrazzoli e Rossini del Pd più Caprini di Rifondazione.
Vista la situazione venutasi a verificare (e della quale non c’era stata alcuna avvisaglia nella conferenza dei capigruppo svoltasi ieri sera), la maggioranza che sostiene il sindaco Ruggiano ha ritenuto opportuno non doversi fare carico di garantire il numero legale per la trattazione di un ordine del giorno a “cuore” principalmente alla minoranza, restituendo così lo sgarbo subìto in una precedente occasione a parti invertite.
Per informazione dei lettori, riportiamo l’oggetto di alcune della ventina di interrogazioni iscritte, molte delle quali ormai superate dagli eventi a cui si riferiscono.
Si inizia con quella sulle problematiche della giornata del 4 ottobre 2007, per proseguire poi con la richiesta di chiarimento sulla messa in opera di un punto luce a Pantalla, di chiarimenti sulla gestione dell’area verde di Ilci, sull’illuminazione dei giardini Oberdan, sulla sistemazione della pista di atletica di Pontenaia, sulle problematiche di viabilità in Via XXV Aprile e sull’impianto di diffusione audio nel centro storico.
A seguire compaiono interrogazioni sul Contratto di quartiere di Ponterio, sulla scuola comunale di musica (resoconto 2007/2008), sull’organizzazione del Todi Arte Festival, sull’annullamento di Tipico & Dop Art e della mostra del Pinturicchio, sulla modifica presso la Fonte Cesia, sullo spostamento degli uffici degli invalidi civili, sul mantenimento della chirurgia ortopedica ed anche la richiesta di informazioni sulle ore di straordinario di ciascun dipendente del Comune.
Se si fosse tenuto, il Consiglio comunale avrebbe dibattuto anche quattro ordini del giorno: uno del centrosinistra sulle “iniziative a sostegno dell’abolizione della pena di morte”, uno del centrodestra sulla “legge 194 – proposte per la tutela della vita”, uno di Epifani sulle “vittime del rogo del Vignola” e l’altro di Caprini sul “depotenziamento dell’ospedale di Todi.
Una sola mozione, presentata a dicembre 2007 dai consiglieri Marchetti, Epifani, Serafini e Boschi, sul “fondo per la non autosufficienza”.











