Non è più consentito pagare direttamente le prestazioni ai sanitari scelti, tutto deve passare attraverso i Cup

Dopo anni di “manica larga”, ci sono importanti novità per i professionisti medici della USL 2 che svolgono attività libero professionale in condizione cosiddetta “intramoenia”.
Questi sono i medici dipendenti che, fuori del normale orario di lavoro e talvolta anche fuori delle strutture pubbliche, in ambulatori privati autorizzati in attesa di trovare spazi idonei all’interno dei locali della Usl, effettuano visite a persone che, per vari motivi – superamento delle attese, volontà di prestazioni da medici preferiti e non da parte di chi è di turno – intendono sostenere in proprio le spese.
Già dal 1° novembre i pagamenti dovuti dai pazienti allo specialista di fiducia devono obbligatoriamente effettuarsi presso i terminali delle casse CUP o presso gli uffici postali, tramite versamento con bollettino di conto corrente, e non più direttamente al professionista.
Dal 15 novembre, inoltre, per garantire l’equità nell’erogazione di tutte le attività esercitate sia “istituzionali” che “libero professionali”, sarà possibile prenotare le visite presso gli sportelli CUP o con una semplice chiamata telefonica al numero 075 541 2900.
Ciò dovrebbe consentire di monitorare in tempo reale l’equilibrio, in relazione al tempo dedicato, tra volume delle prestazioni istituzionali e quelle in libera professione, sempre che i pazienti abbiano il “coraggio” di seguire la parte di norme che li riguarda.

condividi su: