Nei mesi scorsi abbiamo vissuto quella che sembrava una crisi alimentare. Si è trattato, invece, di una pura e semplice speculazione, finanziaria in primo luogo, ma secondo alcune autorevoli fonti anche un tentativo di imporre la coltivazione massiccia di organismi geneticamente modificati, da parte delle lobby che hanno investito nel settore somme ingenti e che, ora di fronte all’insuccesso della novità, hanno tentato il tutto per tutto per spaventare cittadini e governi.
Però solo dopo 4 mesi c’è talmente tanto grano che il prezzo è letteralmente crollato, con la conseguenza che nella prossima campagna agraria in ben pochi si metteranno a seminare grano.
Si è così scoperto il gioco dei bugiardi che vogliono convincerci ad utilizzare inutili tecnologie per portare profitti alle solite note multinazionali dell’agroindustria che – guarda caso – in piena crisi alimentare hanno triplicati i loro utili (si guardi i bilanci di Monsanto ed altri) con cospicui introiti dalle partite finanziarie.
Ma intanto le lobby avevano mostrato quanto fosse la loro forza: prima hanno mandato alle stelle i prezzi delle materie prima e poi, dopo aver guadagnato sui rialzi, hanno lasciato a cuocere gli speculatori di complemento, che dai ribassi sono stati così scottati da mandare in crisi il sistema finanziario mondiale, che gli aveva fornito i capitali.
Questa forza delle lobby ha spaventato i governi che si sono piegati ai voleri delle multinazionali.
Secondo l’Independent, che sarebbe riuscito a recuperare documenti riservati, i leader europei stanno preparando in forma riservata una campagna senza precedenti per diffondere in tutto il continente i prodotti alimentari ogm.
I documenti divulgati dal quotidiano britannico nell’edizione domenicale – la minuta di una serie di incontri privati dei rappresentanti dei 27 governi – rivelano una serie di piani per “accelerare” l’introduzione di colture e prodotti alimentari e per “affrontare” la resistenza dei consumatori.
Dimostrano inoltre che i leader vogliono coinvolgere “rappresentanti del settore agricolo” e “l’industria” (presumibilmente anche il gigante biotech come Monsanto, scrive l’ Independent ) per essere più efficaci nel contrastare “l’interesse” degli ambientalisti.
Le riunioni riservate sono state convocate da Jose Manuel Barroso, il presidente della Commissione pubblicamente favorevole agli ogm, e sono state presiedute dal suo capo di gabinetto, Joao Vale de Almeida.
I primi ministri e capi del governo di ciascuno dei 27 Stati membri sono stati invitati a nominare un rappresentante per gli appuntamenti privati. Il quotidiano inglese ha ottenuto documenti riservati, tra cui un elenco di presenze e le conclusioni delle due riunioni svolte fino a questo momento: il 17 luglio e lo scorso 10 ottobre.
L’elenco rivela come gli stessi Nicolas Sarkozy ed Angela Merkel, apparentemente contrari alle culture ogm, abbiano invece inviato agli incontri stretti collaboratori.
I verbali rivelano inoltre che le discussioni abbiano principalmente toccato due temi: la preoccupazione su come accelerare l’introduzione di colture ogm e degli alimenti e i metodi da adottare per convincere i consumatori ad accettarli.
Ma i documenti mettono in luce anche come Barroso stia interpetando il proprio ruolo andando al di là della mera esortazione, ma tentando di persuadere i primi ministri di annullare la propria politica agricola e ambientale a favore degli ogm.
Le notizie del piano segreto sono destinate a sollevare una tempesta di proteste in un momento in cui la diffusa preoccupazione per la tecnologia ogm è in aumento, anche in quegli stessi Paesi che hanno finora hanno accettato le culture biotech.











