Una serata di successo per il popolo della sinistra tuderte quella organizzata la scorsa settimana dalla Fiom a Todi con ospite Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom. Ed una bella serata anche per Maurizio Marcelli, presidente del direttivo Fiom della provincia di Perugia, che ha introdotto e presentato gli ospiti nella sala del Consiglio comunale di Todi stracolma come nelle grandi occasioni. Marcelli, tuderte, era il promotore dell’iniziativa insieme al professor Mauro Volpi, referente regionale per i Comitati per la democrazia costituzionale, Filippo Ciavaglia, segretario provinciale della Cgil,r Maurizio Maurizi segretario provinciale della Fiom.
Maurizio Marcelli è un operaio Fiom abituato ad infuocate assemblee ma nella sua introduzione era emozionato. Doveva presentare Landini, uno dei protagonisti delle ultime battaglie referendarie. Oltre a ringraziare tutti, Marcelli ha ricordato nella sua introduzione le aree di crisi della zona: dall’Aisa di Todi alla Clam e alla Presystem di Marsciano.
Poi è toccato all’ospite d’onore che ha inchiodato l’attenzione della sala per un’ora e mezza, partendo proprio dalla crisi che ha colpito l’Europa ed in particolare i suoi anelli più deboli, sottolineando come c’è chi cerca di resistere alla crisi come i lavoratori e chi se ne approfitta per aumentare il proprio profitto.
Il discorso di Landini è stato appassionato. “Nel 1970 dopo anni di lotta dei lavoratori e del movimento democratico, il Parlamento approva lo Statuto dei Lavoratori. Oggi c’è il Jobs Act una legge che penalizza i lavoratori e favorisce vergognosamente gli imprenditori”. “E’ grazie ai milioni di firme raccolte dalla Cgil che il governo è stato costretto a fare marcia indietro su voucher e appalti anche per evitare una nuova sconfitta. Il segretario della Fiom usa la metafora calcistica: “Abbiamo segnato dei bei gol ma la partita non è finita. Per ora c’è solo un decreto e invece vogliamo che sia trasformato in legge. Poi vogliamo riscrivere il diritto del lavoro in questo Paese. Noi ci atteniamo alla proposta della Cgil che si chiama Carta dei diritti universali del lavoro”. “Vogliamo una legge che tuteli i diritti di tutti – ha proseguito Landini – da quelli dei lavoratori a tempo indeterminato ai precari e alle partite Iva. Tutti devono avere i diritti garantiti allo stesso modo. Poi vogliamo cambiare le leggi su pensioni e scuola”.
L’iniziativa si è conclusa con una cena di solidarietà per raccogliere fondi per i terremotati della Valnerina. Alla cena partecipa anche una delegazione Fiom di Firenze e la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.








