La “controinchiesta” che “il Giornale dell’Umbria” sta da tempo conducendo sull’omicidio di Meredith Kercer ha messo a segno un altro colpo ad effetto.
Gìà nei giorni scorsi tre “testimoni” hanno prima parlato con i giornalisti del quotidiano e poi sono “passati” in Procura.
Un comportamento che sconcerta, soprattutto se si considera che queste “ammissioni” avvengono dopo un anno dai fatti che, certo, hanno avuto una risonanza tale da non poter essere ignorati da nessuno.
E’ sicuramente meritevole di apprezzamento il fatto che l’omertà si sia infranta, ma il tempo trascorso non giova certo a risollevare le quotazioni della gente umbra in generale e perugina in particolare.
Tuttavia potrebbe anche pensarsi che qualcuno abbia ritenuto che la verità sarebbe venuta a galla anche senza che lui avesse a scomodarsi ed avere “grane”, ma che, di fronte agli impreviste sviluppi della questione: condanna di Rudy Guede e/o rinvio a giudizio di Amanda Knox e/o Raffaele Sollecito, gli siano venuti degli scrupoli.
L’ultimo testimone avrebbe dichiarato di aver visto Amanda la mattina del ritrovamento del cadavere di Meredith fare spesa alle 7,45, mentre la giovane americana ha sempre sostenuta di essere stata a casa di Raffaele Sollecito fino alle 10 del mattino.
La ragazza si sarebbe recata nella parte di un negozio dove ci sono anche i detersivi e all’uscita si sarebbe diretta verso piazza Grimana, nei pressi della quale, in via della Pergola c’è l’abitazione dove si è consumato il delitto.
Uno dei testimoni “tardivi” precedentemente rintracciati dal quotidiano avrebbe raccontato di aver visto una Peugeot modello vecchio, una 205 o una 106, verde bottiglia o più scura, nel piazzale della casa del delitto la mattina del 2 novembre verso mezzogiorno.
Un altro avrebbe affermato di avere udito un urlo dalla casa di via della Pergola, abitata da Meredith e Amanda, fra le 22,30 e le 23 della notte di Ognissanti, ciò dopo che dalla villetta si percepì una “litigata” in italiano tra un uomo ed una donna.
L’ultimo testimone ha riferito di avere sentito passi di corsa in via del Melo, nei pressi di via della Pergola, nella prima parte della notte.








