Manca ancora sangue in Umbria. Nonostante la crescita di donatori, infatti, la regione non ha ancora raggiunto l’autosufficienza.
La situazione è dovuta all’aumento delle esigenze del Servizio Sanitario, sia per la presenza di punti di eccellenza che attirano pazienti da fuori regione, sia per il crescente utilizzo di sangue nelle terapie rivolte agli ultrasessantacinquenni.
Per il 2008, in base alla valutazione dell’Avis regionale, si stima che a fronte di un fabbisogno di 45 mila unità, la raccolta del sangue si fermerà a 43.300, oltre 39 mila delle quali garantite dall’Avis (circa l’87%).
L’anno precedente le donazioni complessive in Umbria erano state 41.694 a fronte delle 44 mila necessarie.
Finora la media mensile nel 2008 si è attestata su 3.214 donazioni, con un aumento di quasi 4 donazioni al giorno.
I dati sono stati resi noti durante la presentazione della nuova campagna di comunicazione sociale per la donazione di sangue realizzata da Avis e dalla Regione dell’Umbria in collaborazione con Anci, Asl, Aziende ospedaliere, associazioni farmacisti e medici di base.
Il titolo della campagna è “La sottile linea rossa” e punterà al coinvolgimento dei cittadini più giovani.
- Redazione
- 19 Novembre 2008










