L’edizione 2017 delle Giornate del Patrimonio Unesco dell’Umbria non si svolgeranno più in autunno, come da sette anni a questa parte, ma dal 22 al 25 maggio, anche per rilanciare il turismo umbro in questo particolare momento di sofferenza.
In questa occasione, infatti, 53 tour operator di tutto il mondo, specializzati per le Città d’Arte, saranno in Umbria per assaporarne tutta la bellezza e il piacere, oltre che per conoscere di persona le strutture ricettive del territorio e la vasta offerta turistica, a partire dai luoghi della regione iscritti nella Heritage List Unesco.
Nei quattro giorni che trascorreranno in Umbria, gli operatori stranieri visiteranno quindi Spoleto, con le sue tante bellezze, compresi la Chiesa di San Salvatore e il Tempietto di Campello sul Clitunno, entrambi patrimonio dell’Umanità Unesco, facenti parte del sito seriale Italia Longobardorum. Visiteranno il centro storico di Bevagna, di Trevi e potranno gustare le prelibatezze della cucina locale, a partire dai due prodotti simbolo dell’Umbria, il vino e l’Olio EVO Dop dell’Umbria, protagonisti di cooking show e degustazioni guidate.
Il 23 maggio, a Spoleto, si terrà anche il workshop riservato agli operatori, durante il quale i buyer italiani e stranieri incontreranno gli operatori locali, momento fondamentale di contatto tra domanda e offerta di turismo.
“Dopo aver organizzato le Giornate del Patrimonio Unesco dell’Umbria ad Assisi negli anni passati e l’anno scorso a Todi e Terni -hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa- quest’anno abbiamo deciso, in accordo con il Comune di Spoleto e con l’Assessorato al Turismo della Regione- di presentare Spoleto e borghi limitrofi, proprio perché è l’area più vicino al “cratere” del terremoto eppure turisticamente fruibile in piena tranquillità, come la maggior parte della nostra regione.”
L’Umbria sarà anche, come ha annunciato Marco Pasi, Presidente della Società Iniziative Turistiche, ospite d’onore del workshop che si terrà il prossimo 20 maggio a Bologna, nell’ambito della Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia, in corso dal 19 al 25 maggio, al quale parteciperanno circa quaranta operatori umbri, per promuovere le città d’arte della regione.
Questo obiettivo di rilancio turistico si va, quindi, ad a aggiungere a quelli tradizionali delle Giornate del Patrimonio Unesco dell’Umbria, ovvero la conoscenza diretta del territorio da parte dei tour operator, la promozione dei siti patrimonio dell’Umanità (in Umbria, Assisi e i luoghi di Francesco e i due monumenti di Spoleto e Campello dell’Italia Longobardorum) il supporto alle candidature nella tentative list Unesco delle Cascate delle Marmore, della Fascia olivicola Assisi-Spello-Trevi-Spoleto e, da quest’anno, delle Spur, Città Etrusche con, in prima fila, Perugia e Orvieto, così come di quelle dei beni immateriali quali il Calendimaggio e i Ceri di Gubbio.
L’appuntamento è organizzato con il patrocinio dell’Unesco, del MIBACT, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco, della Regione dell’Umbria e del Comune di Spoleto.










