Venticinque famiglie di Giano dell’Umbria sono in attesa da oltre 10 anni della restituzione da parte del Comune di una somma “anticipata” per il completamento della rete fognante.
A denunciare il fatto di ordinaria burocrazia è il consigliere regionale de “La Destra” Aldo Tracchegiani che sull’argomento ha annunciato un’interrogazione a Palazzo Cesaroni.
“Nel maggio 1997 – si legge in un comunicato dell’attivissimo consigliere regionale – il Comune di Giano dell’Umbria chiese ai residenti di Via Roma e limitrofi, circa 25 famiglie, una somma di 110.000 lire come cauzione per i lavori di completamento del secondo tronco della rete fognante nel tratto Le Ripe-Bastardo, per tramite dell’Ufficio Concessioni Stradali della Provincia di Perugia, per i lavori gestiti dalla V.U.S. S.r.l.; tale somma sarebbe stata poi restituita a lavori ultimati”.
“Dopo qualche mese – ricostruisce ancora Tracchegiani – alcuni dei residenti si rivolsero al Comune per chiedere la restituzione del deposito, ma quest’ultimo non rispose alle missive salvo poi comunicare, nel maggio 2004, che non era stato ancora attuato lo svincolo dello stesso, che si sarebbe però curato di restituire non appena sbloccato”.
La somma versata complessivamente dalle famiglie ammonta a 1.735,29 euro e, ad oggi, non è stato ancora restituito un solo euro. Peraltro, al tempo dei primi lavori, i cittadini avevano assistito alla realizzazione della rete fognaria, alla chiusura della strada e ad una seconda ripresa dei lavori per effettuare gli allacci alle abitazioni, con tutti i fastidi che un cantiere alle porte di casa può comportare.
La Destra chiede al Comune di rivolgersi alle strutture provinciali competenti e rendere il deposito ai cittadini “non tanto per la somma in questione, quanto come gesto di onestà e coerenza con le promesse fatte ai cittadini”.
“Qualora questa situazione dovesse permanere – annuncia Tracchegiani – sarà mia cura presentare un’interrogazione per chiarire questa fastidiosa questione: c’è in ballo la moralità di un’istituzione che non può essere svilita da anni di menefreghismo”.








