Se le provenienze dei nuovi comandi dei Carabinieri in Umbria significano qualcosa, c’è da pensare che l’Arma abbia alzato la guardia nella regione in quel particolare settore che vede la pubblica amministrazione in contatto con realtà economiche di incerta origine.
Dopo il nuovo comando regionale affidato ad un ufficiale con esperienza alla lotta alla mafia, col cambio al vertice del reparto operativo dei carabinieri di Perugia, arriva un nuovo comandante che può vantare un periodo di servizio anche all’ufficio dell’alto commissario per il contrasto alla corruzione presso la presidenza del Consiglio dei ministri.
A Perugia, quindi, dopo oltre cinque anni di servizio, il tenente colonnello Emiliano Sepiacci lascia il comando al maggiore Pierugo Todini, per assumere un nuovo incarico a Roma.
Il nuovo comandante, 36 anni, originario di Viterbo, sposato e con una figlia, assume il comando dopo aver rivestito l’incarico di ufficiale addetto all’ufficio operazioni del Comando Generale dell’Arma dei carabinieri.
Laureato in Giurisprudenza all’Università ‘La Sapienza’ di Roma e in ‘Scienza della Sicurezza’ all’ateneo di ‘Tor Vergata’, il maggiore Todini ha tra gli incarichi rivestiti in passato anche quello di comandante della compagnia carabinieri di San Giovanni in Persiceto (Bologna), di comandante della compagnia carabinieri di Terracina (Latina) .
Il comandante provinciale di Perugia, Carlo Corbinelli ha reso onore, nel presentare il suo successore, al comandante uscente, l’umbro di Castiglione del Lago, Emiliano Sepiacci che “nei suoi oltre cinque anni di servizio a Perugia è stato l’artefice di tantissime indagini che hanno portato a risultati brillanti”.
Tra queste ha ricordato quella che ha permesso con 17 arresti di sgominare la banda che tentò la rapina ad un portavalori impegnato a riscuotere l’incasso del supermercato ‘Pam’ di San Marco.








