La Regione Piemonte dà contributi per sfruttare aree degradate

La necessità aguzza l’ingegno ed in varie regioni italiane si sta dando prova di una sana fantasia ricercando utilizzi energetici per zone fin qui impensabili.
Già note le iniziative per istallare impianti fotovoltaici nei terreni facenti parte delle “vasche di laminazione“, dove convogliare le acque dei fiumi in caso di piena.
Noto pure che un bel pezzo della vecchia Salerno-Reggio Calabria, destinato ad essere dismesso con la realizzazione del nuovo tracciato, è stato proposto per la realizzazione di un parco fotovoltaico.
Ora per utilizzi simili, la Regione Piemonte incentiva la scelta delle discariche di rifiuti.

Dal 1° dicembre enti locali (singoli o associati) ed imprese (piccole, medie, grandi) possono presentare domanda di finanziamento per realizzare o potenziare la impianti fotovoltaici utilizzando le superfici delle discariche di rifiuti inerti o di rifiuti non pericolosi.
Gli investimenti devono essere realizzati in un sito adibito a discarica esaurita ed attualmente in fase di gestione post-operativa, avente le seguenti caratteristiche: discariche di rifiuti inerti o di rifiuti non pericolosi3; superficie minima del sito di 10.000 metri quadrati.
Sono ammissibili tutte le tipologie di impianto fotovoltaico di potenza superiore ai 50 kWp, comprese quelle che utilizzano celle a film sottile di terza generazione, componentistica avanzata, celle di silicio cristallino ad elevata efficienza e sistemi di concentrazione.

condividi su: