Al Tav Umbriaverde 700 iscrizioni per i 10 giorni dell’Emirates Green Cup, con campioni e campionesse provenienti da 38 Nazioni
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700 iscrizioni alle gare in programma per dieci lunghi giorni, campioni e campionesse provenienti da 38 Nazioni: sono questi i numeri dell’Emirates Green Cup, che si è svolto al Tav Umbriaverde di Massa Martana, diviso in tre specialità: Fossa Olimpica, Double Trap e Skeet.

I primi a dare prova di sé sono stati gli specialisti di Double Trap. Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro Marco Innocenti, già argento ai Giochi di Rio 2016, dopo aver conteso il primo posto con il compagno di squadra ed amico Daniele di Spigno, forte dalla vittoria nella Terza prova di Coppa del Mondo 2017 a Larnaca. Terzo il milanese Ignazio Maria Tronca. Tra le Ladies spicca Sofia Maglio, tra gli Junior Bricoleri Emanuele.

Per lo Skeet invece,  hanno gareggiato la Campionessa Olimpica di Rio 2016, Diana Bacosi, che si è classificata seconda, e la slovacca Danka Bartekova, già bronzo a Londra 2014, che si è posizionata sul gradino più alto del podio. “Non è arrivato l’oro, ma sono comunque soddisfatta della mia prestazione – ha spiegato la Bacosi – Il mio obbiettivo era fare bene e ci sono riuscita. Certo, l’oro sarebbe stato meglio, ma quando si gareggia ad alti livelli come è accaduto in questa gara, un argento non lo si butta via!”

La tiratrice dell’Esercito italiano ha conquistato l’oro a squadre con Scocchetti e Di Marzantonio. Al russo Nicolay Teplyy va invece la medaglia d’oro dello Skeet maschile, dopo essere stato contrastato fino all’ultimo piattello da Giancarlo Tazza. D’oro le prestazioni sia dei tiratori Junior che di quelli impegnati nel tiro a squadre. “Sono molto contento delle gare dei miei ragazzi – ha commentato il Direttore Tecnico Andrea Benelli Oltre  alle medaglie, quello che mi interessava era che sparassero bene e, complice un impianto valido come questo, così è stato”.

La gara di Fossa Olimpica è stata aggiudicata dalla sanmarinese Arianna Perilli, medaglia d’argento ai Giochi europei di Baku 2015. Prima tra le Junior Lady Lucia Palmitessa, spagnolo invece l’oro del trap a squadre. A conquistare l’oro del trap maschile uno dei tiratori più forti del pianeta nella Fossa Olimpica, Giovanni Pellielo, quattro volte campione del mondo e quattro volte medagliato olimpico, l’ultima d’argento ai giochi di Rio lo scorso anno.

L’Italia è riuscita a conquistare anche il Trap Junior Men e il Trap Men a squadre. Molto soddisfatto il Presidente del sodalizio ospitante Giuliano Proietti “Oltre all’orgoglio di ospitare così tanti campioni, questa gara porta in dote una grande forza per il nostro territorio. Tra tiratori, tecnici e accompagnatori sono state oltre mille le persone che soggiorneranno in tutte le strutture ricettive ed extra ricettive della zona e che hanno approfittato dell’ottima cucina dei nostri ristoranti. Insomma, una grande festa di sport che ha fatto bene a tutti”.

La gara si è svolta in un contesto di lutto nel mondo del tiravolismo italiano: è morto infatti Silvano Basagni, medaglia di bronzo nella Fossa Olimpica ai Giochi di Monaco del 1972. “Se ne è andato un grande uomo, sia nello sport sia nella vita- ha detto commosso il presidente della Fitav Luciano Rossi- Alla sua famiglia porgo le condoglianze di tutto il Tiro a Volo italiano”. Molto addolorato anche Andrea Benelli. “La vittoria di Atene l’ho costruita insieme a lui che mi ha affiancato in tutta la preparazione”.

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