Gli accertamenti iniziarono nel 2006 e si riferiscono ad episodi di scarico nel Nera ed in atmosfera, nonchè a pressioni sui dipendenti

E’ giunta a conclusione la prima parte dell’inchiesta della procura di Terni sul funzionamento dell’inceneritore dell’Asm.
Sulle ipotesi di inquinamento ambientale e sui presunti episodi di mobbing nei confronti di alcuni dipendenti il fascicolo venne aperto nel novembre del 2006.
Nei prossimi giorni dovrebbero essere inviati gli avvisi di conclusione indagine ad una trentina di indagati tra amministratori pubblici e vertici dell’azienda, poi si conosceranno le conclusioni dei giudici. 
Tutti gli indagati hanno comunque sempre sostenuto la correttezza del loro operato per quel che riguarda lo scarico nell’atmosfera e nel fiume Nera di sostanze inquinanti prodotte dall’inceneritore, come pure in riferimento alle pressioni che avrebbero ricevuto alcuni impiegati.

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