A Perugia venerdì il corteo dei manifestanti aderenti allo sciopero generale indetto dalla CGIL partirà da piazza Partigiani alle 10 e raggiungerà piazza IV Novembre dove, alle 11, è in programma il comizio conclusivo. A Terni, partenza alle 10.30 da piazza Valnerina, dove il corteo tornerà dopo un giro per le vie della città, per il comizio conclusivo, alle ore 11.30.
Intanto ombre e poche luci sulla situazione del lavoro in Umbria.
Secondo la CGIL, in base alle sue rilevazioni, sono circa 6.000, lavoratori che hanno subito direttamente le conseguenze della crisi economica ed occupazionale, tra cassa integrazione, mobilità e contratti di solidarietà.
Le cifre che si possono ipotizzare in complesso – prosegue una nota della organizzazione sindacale- “sono ancora più inquietanti: 10 mila, forse di più, in cassa integrazione, altre centinaia se non migliaia in mobilità, senza considerare chi può ancora ricorrere allo strumento delle ferie forzate (che oggi interessa 3-4 mila lavoratori della piccola impresa e delle manutenzioni), ma presto non sarà più in grado di farlo”.
“La crisi – è detto ancora nella nota – sembra coinvolgere tutti i settori produttivi, compresi quelli che fino a pochi mesi fa venivano considerati in salute o addirittura trainanti per la nostra economia. È il caso dell’edilizia, settore in continua crescita da 12 anni, ma oggi in chiara difficoltà, o della cooperazione sociale, che attualmente occupa in Umbria più di 6 mila lavoratori”.
Tra le poche luci del momento il fatto che sia stato firmato dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Umbertide il protocollo d’intesa per la costituzione del fondo di solidarietà per i lavoratori dell’azienda Seas, dal giugno scorso senza stipendio.
In concreto – spiega un comunicato della Provincia – ai lavoratori spetterà un anticipo di 2.000 euro ciascuno sulla cassa integrazione, che sarà erogata probabilmente dal prossimo marzo.
Da domani presso la Banca Etruria saranno aperti 34 conti correnti con 2.000 euro ciascuno. Comune e Provincia pagheranno tutte le spese in modo che la somma sia al netto di ogni commissione o tenuta conto, mentre Sviluppumbria è l’ente garante della somma stanziata.
Sono in corso trattative con la proprietà dell’azienda al fine di tentare di proseguire l’attività economica e salvaguardare così gli attuali livelli occupazionali.
Nel frattempo però la Seas ha avviato le procedure per la richiesta della cassa integrazione straordinaria. L’espletamento della procedura richiederà presumibilmente ulteriori mesi.
Anche nella vicenda della crisi occupazionale alla Antonio Merloni, dopo la stipula del protocollo d’intesa con l’Inps di Perugia dello scorso 20 novembre, si aggiunge oggi quello che la Provincia di Perugia ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil.
- Redazione
- 10 Dicembre 2008









