In riferimento alla pioggia torrenziali che si sta abbattendo in questi giorni sull’Umbria e dei danni prodotti all’agricoltura, la Regione Umbria ha immediatamente attivato le Comunità montane che, terminata la fase di crisi, valuteranno i danni arrecati dalle intemperie. Lo rende noto l’assessore regionale Carlo Liviantoni.
“Invitiamo gli agricoltori i cui terreni e produzioni hanno riportato danni segnalarli al più presto alla Comunità montana competente – ha detto l’assessore. In presenza delle condizioni necessarie per attivare le procedure previste dalla normativa vigente sulle calamità naturali in agricoltura, l’impegno della Giunta regionale è quello di delimitare i territori danneggiati e di individuare il tipo di sostegno da concedere”.
Successivamente la documentazione sarà trasmessa al Ministero delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali per il riconoscimento del carattere di eccezionalità.
Un primo monitoraggio effettuato da Coldiretti Umbria, parla di terreni allagati, semine in pericolo, smottamenti che ostacolano la normale viabilità.
In tutta la regione, l’impossibilità dei terreni di assorbire le enormi quantità di acqua cadute in breve tempo, ha favorito in molti casi lo scorrimento superficiale con il trasporto di fango e detriti che hanno riempito i canali di scolo.
Gli allagamenti nelle campagne – riferisce Coldiretti – rischiano di provocare danni pesanti per le semine, ma difficoltà sono segnalate anche negli allevamenti e per le colture orticole.
In queste ore i tecnici territoriali Coldiretti sono già impegnati per verificare con più precisione i danni provocati dal maltempo.







