Doglio è uno di quei pochi piccoli paesi che non sono mai passati all’industria delle sagre. Le feste che qui si svolgono si riconoscono dallo stile.
Qui quando c’è una festa si ha ancora l’idea che sia fatta dagli abitanti per gli abitanti, non per i turisti. E proprio per questo diventa così interessante per chiunque ci si avvicini e ne comprenda il fascino e ne apprezzi la semplicità.
Doglio è un piccolo paese a ridosso di Monte Castello di Vibio. Ci dicono che non saranno più di 50 anime ad abitare il paese, e davvero, quelle 50 anime devono essere veramente instancabili.
Arriviamo alla piazza e ci accorgiamo che il paesino – che già di per sé è un piccolo presepe – è stato trasformato. Ogni portone, cantina, garage, nasconde e protegge una piccola opera. Un presepe ad ogni porta. Alcuni di fattura veramente originale.
Si va dal presepe di pasta a quello in cartapesta, da quello fatto da ciottoli, a quello di cartone ondulato. Grandi o piccolissimi, i presepi si fondono con il fascino dei rustici e delle cantine del paese a creare una sintesi veramente ben riuscita.
Pesseggiando per le vie del paese è possibile mangiare nei vari punti ristoro con i prodotti tipici o
proteggersi dal freddo delle giornate di dicembre, come da tradizione qui a Doglio, col vin brulé ed il vino (che qui non arriva da una delle tante cantine sociali ma viene direttamente dalle cantine dei contadini del paese).
Le strette vie di Doglio nascondono un’atmosfera magica, vale la pena passarci un pomeriggio ora che i presepi lo rendono ancora più suggestivo. Non c’è da pentirsene.
- Redazione
- 23 Dicembre 2008











