I risparmi a regime sono paragonabili al consumo di elettricità annuale della Danimarca

Gli apparecchi elettrici ed elettronici in modalità standby consumano molta energia, ma non tutti lo sanno. La funzione di standby è presente in quasi tutti i prodotti elettronici per le famiglie o per gli uffici, come televisori o computer.
I prodotti in modalità standby consumano circa 50 TWh di energia elettrica all’anno nell’Unione europea.
La Commissione europea ha appena adottato un regolamento sulla ‘progettazione ecocompatibile’ volto a ridurre il consumo energetico in modalità standby di tutti gli elettrodomestici e prodotti elettronici per ufficio.
Il regolamento stabilisce nuovi requisiti di efficienza energetica, che permetteranno di ridurre il consumo di energia elettrica di quasi il 75% entro il 2020. I risparmi sono paragonabili al consumo di elettricità annuale della Danimarca e corrispondono a circa 14 Mt di emissioni di CO2 evitate.

Il regolamento entrerà in vigore nel primo trimestre 2009. Dal 2010 il consumo energetico in modalità standby di nuovi prodotti dovrà essere inferiore a 1 watt o 2 watt. Questi valori saranno ridotti nel 2013 a 0,5 Watt e 1 watt, approssimandosi così ai livelli raggiungibili con la migliore tecnologia disponibile.
In materia di progettazione ecocompatibile, la Commissione prevede di adottare al più presto quattro nuove misure recentemente approvate dagli Stati membri e che sono attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio, compreso il regolamento che prevede l’abbandono graduale delle lampadine a incandescenza.
Questa prima serie di misure di progettazione ecocompatibile permetteranno di risparmiare circa 125 TWh di energia elettrica entro il 2020, un valore paragonabile al consumo di elettricità annuale della Svezia.

Ulteriori risparmi sono inoltre previsti nel resto del mondo in quanto molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale. L’approccio in più fasi consentirà ai fabbricanti di adattare per tempo i loro prodotti alle nuove prescrizioni.
Il regolamento è basato sui risultati di un‘analisi approfondita degli aspetti tecnici, economici e ambientali dello standby, che è stata condotta dai soggetti interessati e da esperti di tutto il mondo.

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