A Todi, il Centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati torna al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica su segnalazione del Movimento “Todi Civica”. Il Centro, che ospita minori della Costa d’Avorio e della Nigeria, è attivo dai primi di maggio in virtù di un progetto della durata di 25 mesi finanziato con il fondo Fami del Ministero degli Interni.
“Todi Civica” ricorda che l’assessore ai servizi sociali del Comune di Todi, nel mese di agosto, parlando del progetto, aveva riferito di sei minori presenti nella struttura di accoglienza. Il Movimento che ha il suo leader in Floriano Pizzichini sottolinea che “da verifica con gli uffici, ad oggi, i minori presenti sono otto, pertanto due in più rispetto al mese di agosto”. Ed ancora: “Lo stesso assessore aveva evidenziato importanti lacune nel progetto in riferimento all’assenza di un percorso formativo e di inserimento lavorativo, creando in seno alle forze politiche di maggioranza, due opposte visioni: una tesa a contrastare il progetto (come promesso in campagna elettorale) ed una tesa a proseguire e migliorare l’esperienza”.
Sul tema il Movimento “Todi Civica” ha presentato, attraverso il capogruppo Floriano Pizzichini, un’interrogazione con cui si chiede all’assessore di chiarire se le criticità evidenziate a suo tempo nel progetto siano state superate e, nell’eventualità, con quali risultati. In caso contrario di “spiegare se l’aumento del numero dei minori è stato ponderato alla luce dei problemi evidenziati, se lo stesso è destinato ulteriormente a crescere e quali azioni ha intrapreso o intende intraprendere l’amministrazione per supplire alle carenze del progetto evidenziate dall’assessore”.
Pizzichini conclude “prendendo atto che l’amministrazione ha inteso proseguire il progetto avviato dalla precedente Giunta, ignorando le posizioni più radicali”, ritenendo tuttavia “opportuno che i cittadini vengano messi a conoscenza delle questioni”.










