Il decreto anti-crisi ha fatto infuriare l’ex presidente dell’APM perugina ed attuale presidente di Asstra, l’ associazione che rappresenta le aziende di trasporto pubblico locale..
Tale decreto “ricopre d’oro le Ferrovie dello Stato e lascia a terra autobus, tram e metropolitane”.
Così Marcello Panettoni, l’umbro divenuto presidente dell’azienda dei trasporti pubblici veneziani, all’indomani dell’approvazione alla Camera dei Deputati del decreto anti-crisi “che istituisce un fondo per gli investimenti del Gruppo Ferrovie dello Stato con una dotazione di 960 milioni di euro per il 2009 e autorizza una spesa di 480 milioni per gli anni 2009, 2010 e 2011, finalizzati alla conclusione di nuovi contratti di servizio per l’espletamento dei servizi di trasporto pubblico ferroviario stipulati da Stato e Regioni con Trenitalia.
Panettoni rileva che è concesso “quasi un miliardo e mezzo di euro alle Ferrovie per investimenti non meglio identificati e contratti di servizio mentre al trasporto pubblico locale viene destinato un fondo stimabile in 30 milioni.
Come se non bastasse, l’attuale stesura del decreto approvato dalla Camera, dimentica completamente le imprese ferroviarie regionali, escludendole sia dal fondo faraonico elargito a Fs/Trenitalia che dallo striminzito residuo concesso al trasporto pubblico locale”.
“Siamo stupefatti che la strategia di rilancio e potenziamento del trasporto ferroviario non coinvolga la realtà delle ferrovie regionali e locali che servono 5mila comuni per un totale di 5 miliardi di viaggiatori l’anno e che – spiega Panettoni – con 12mila addetti, vantano 3.651 chilometri di linea e 160 milioni di cittadini trasportati”. “Ci chiediamo – continua Panettoni – quale sia la logica di mercato, di politica economica ed industriale che sottende scelte simili. La risposta andrebbe data non a noi ma a tutti gli italiani e soprattutto ai 15 milioni di persone che ogni giorno si spostano in Italia usando autobus, tram, metropolitane e traghetti, contro un milione e mezzo di passeggeri Fs al giorno”. Panettoni auspica che al Senato “questo incredibile squilibrio e la stupefacente dimenticanza di un intero settore, quello delle ferrovie regionali, vengano sanati”.
- Redazione
- 19 Gennaio 2009










