Il prossimo 6 febbraio sarà passato già un anno dall’esplosione in cui hanno tragicamente perso la vita i titolari della storica fabbrica di fuochi d’artificio a Castiglione in Teverina: Renato Cignelli, 44 anni, la moglie Rosanna Abbatematteo, di 41, Fiorenzo Cignelli, di 58 e la moglie Elisabetta Tirinnanzi, di 53. Tutte persone ben note a Todi dove hanno curato per molti anni i tradizionali “fuochi della Consolazione”.
Ad un anno circa dalla tragedia emergono fatti nuovi sull’esplosione e sulle condizioni in cui si operava nella fabrica.
Nel deposito ci sarebbero stati quintali di polvere pirica non denunciata e l’inchiesta, avrebbe anche accertato la presenza di cellulari sul luogo della tragedia.
Quest’ultimi, invece, sono rigidamente vietati per il rispetto delle norme di sicurezza, in quanto considerati a tutti gli effetti dei potenziali inneschi a causa delle alte cariche elettrostatiche che si registrano in presenza delle polveri.
Come abbiano fatto ad occultare l’eccesso di polvere pirica, facendola sfuggire ai controlli, e se le eventuali omissioni nei controlli stessi possano essere state fatali per i Cignelli è quanto la Procura (che a fine anno ha ottenuto una nuova proroga alle indagini), sta ancora cercando di appurare con certezza.
- Redazione
- 26 Gennaio 2009










