Consiglio Comunale lunedì pomeriggio a Marsciano; una ventina i punti all’attenzione dei rappresentanti, quasi tutti piani attuativi; ci sarà probabilmente un po’ di bagarre sugli ultimi due ordini del giorno, presentati dal consigliere di Rifondazione Comunista Federico Santi.
Si discuterà sia del biodigestore di Olmeto, tema affrontato intensamente anche in questa campagna per le primarie, e dello staff del sindaco, ovvero del collaboratore che a pochi mesi dalla scadenza del mandato, Chiacchieroni sta cercando.
Riguardo ad Olmeto Santi chiede, nell’ordine del giorno, di “non prendere decisioni in merito al futuro del biodigestore rimandando la discussione a dopo le elezioni amministrative di giugno consentendo ai cittadini tutti di esprimersi su un argomento così importante e strategico per il territorio marscianese”.
Sarà una discussione molto accesa questa, visto che potenzialmente l’aula del Consiglio Comunale di Marsciano potrebbe spaccarsi in due, cosa accaduta raramente in questi 5 anni; facendo due conti sulle ultime prese di posizione dei consiglieri PD, durante la campagna delle primarie, potrebbero esserci sorprese.
Nell’altro ordine del giorno, presentato da Rifondazione Comunista, Santi, visto che “la legislatura è oramai al termine e che sarebbe necessaria la massima prudenza nel conferire incarichi in una fase politica che si caratterizza già, in maniera sempre più segnata, da una serrata campagna elettorale”, visto che ”il Comune di Marsciano ha pubblicato un avviso pubblico per l’individuazione di un professionista per lo staff del sindaco per lo svolgimento delle funzioni di indirizzo e controllo attribuitegli dalla legge, posto alle dirette dipendenze del Sindaco e operante nell’ambito delle attività tecnico-progettuali” e che “il conferimento dell’incarico riveste carattere fiduciario ed è di esclusiva competenza del sindaco che provvederà all’esame dei curricula presentati oltre ad un colloquio con i candidati mirante soprattutto ad
accertare la professionalità e l’esperienza lavorativa ed istituzionale dei medesimi”; Santi chiede a Chiacchieroni quali siano le motivazioni che hanno spinto la Giunta e il Sindaco a varare un’iniziativa di questo tipo a sei mesi dalle elezioni, quali siano le inderogabili funzioni di indirizzo e controllo nell’ambito
delle attività tecnico-progettuali che caratterizzeranno i prossimi mesi e se ritiene politicamente giusto che un sindaco a fine mandato sia l’esclusivo attore di una scelta così importante.








