Sulla traffa dei “Gratta e Vinci”, dopo le scoperte dei Carabinieri in provincia di Perugia, un’ indagine è stata svolta anche dai carabinieri della stazione di Collescipoli con il supporto dei militari della compagnia di Terni.
Il risultato è stato di quarantamila tagliandi illegali della lotteria “Gratta e vinci”, per un valore complessivo di circa 80 mila euro sequestrati negli uffici di una ditta ternana e 15 persone denunciate per truffa ai danni dell’erario, esercizio abusivo del gioco riservato allo Stato e frode in commercio.
Le lotterie istantanee avevano 12 diverse denominazioni ma funzionavano tutte allo stesso modo.
Con i tagliandi da uno, due o tre euro si potevano, solo teoricamente, vincere premi sino a 100 euro. In realtà le vincite accertate durante le indagini sono state al massimo di pochi euro.
La distribuzione dei falsi tagliandi avveniva in diverse altre città di tutta Italia.
L’indagine era cominciata nel novembre scorso quando i carabinieri di Collescipoli avevano trovato 770 tagliandi in un bar della zona di Cospea posti in vendita illegalmente in quanto non autorizzati dallo Stato. Le indagini hanno portato alla identificazione di due ternani, di 25 e 50 anni, rispettivamente responsabile e collaboratore di una ditta ternana per la vendita di prodotti per bar e ristorazione, che avrebbero fornito ai titolari di bar ed edicole di giornali – che non erano al corrente della illegale provenienza – tagliandi del gioco stampati illegalmente.
Successivamente le indagini hanno portato alla identificazione di un’altra persona, un perugino al 45 anni considerato il distributore di tagliandi nell’ intera Umbria.
Gli inquirenti sono poi risaliti ad altri complici della illegale rete di distribuzione residenti ad Arezzo, Brindisi, Como, Agrigento, Cantù, Roma, Milano, Bergamo e ad una donna di Frosinone.












