Le maglie della rete del Fisco diventano sempre più piccole e quindi capaci di intrappolare anche i piccoli furbi, mentre i grossi chissà…
Utenze elettriche, contratti di affitto, dichiarazioni di successione, ma anche allacci di gas e acqua e soprattutto bonifici bancari e postali per le ristrutturazioni edilizie entrano nella rete di controllo dell’Agenzia delle Entrate che, con il coinvolgimento diretto dei Comuni, punta a raccogliere più informazioni e dati possibili per scovare ogni eventuale evasione.
A breve saranno infatti disponibili per le Amministrazioni comunali anche i dati sui bonifici alle imprese edili incaricate delle ristrutturazioni, inviati dai contribuenti per ottenere le agevolazioni fiscali di Irpef e Iva.
Partendo dai dati dell’Agenzia, i Comuni potranno quindi verificare se i lavori hanno avuto ripercussioni sulle caratteristiche catastali dell’immobile.
Allo stesso modo, l’Agenzia potrà invece approfittare dei dati sulle richieste Dia (denuncia di inizio attività) in possesso dei Comuni.
L’incrocio delle informazioni potrà essere utilizzato per verificare se l’impresa incaricata dei lavori (la cui partita Iva compare obbligatoriamente sui bonifici) li ha regolarmente denunciati.
- Redazione
- 29 Gennaio 2009












