Due milioni e 500 mila euro sono stati stanziati per il progetto “Efeso” sviluppato dalla facoltà di ingegneria dell’Università di Perugia per la produzione di caldaie di nuova generazione ad uso residenziale.
L’università perugina è risultata tra i 30 che si divideranno i 200 milioni di incentivi messi a disposizione dal ministero dello sviluppo economico nell’ambito del bando di concorso “Industria 2015”.
Al bando – secondo quanto riferisce un comunicato dell’ Università – hanno partecipato 86 progetti di ricerca e innovazione nel settore “Efficienza energetica” .
Il progetto ‘Efeso, environmental friendly energy from solid oxide fuel cell’ è stato voluto dal giovane ricercatore Piero Lunghi, scomparso prematuramente nel novembre 2007.
Gianni Bidini, attuale preside di Ingegneria, si è occupato del progetto dopo la morte del collega in modo da assicurare il coordinamento scientifico dei lavori per lo sviluppo del progetto stesso.
A questa importante iniziativa hanno collaborato anche la società Enea, con l’ingegnere Angelo Moreno (responsabile progetto celle a combustibile ad alta temperatura) e il gruppo “Merloni Termosanitari”, e che dovrebbe, crisi permettendo, essere il proponente industriale di “Efeso”.
Questo progetto mira alla realizzazione di caldaie di nuova generazione di tipo micro- CHP ad uso residenziale di potenza da 1kw a 2,5kwe che si avvalgano della tecnologia celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC).
Una tecnologia che dovrebbe consentire di ottenere elevate efficienze, ridotti impatti ambientali, silenziosità e affidabilità .
Il progetto dell’università perugina prevede le attività di ricerca, sviluppo e pre-industrializzazione necessarie ad introdurre nel mercato le nuove caldaie garantendo all’Italia un ruolo da protagonista.
Al progetto partecipa anche Proeng Srl, giovane società umbra attiva nel campo ricerca e sviluppo.
- Redazione
- 29 Gennaio 2009










