È ripreso stamani l’interrogatorio davanti alla Corte d’assise di Perugia di Roberto Spaccino, processato per avere ucciso la moglie incinta, Barbara Cicioni.
Il clou oggi è il contro-interrogatorio dei difensori dell’uomo, che ovviamente cercano di far risaltare eventuali elementi a favore dell’imputato.
Spaccino, dal carcere avrebbe mandato, secondo le sue dichiarazioni odierne, “fiori sulla tomba di Barbara”, tramite la propria cugina:” Con una lettera gli ho chiesto di portare due fiori celesti e una rosa per il compleanno di Barbara, per Natale e per il suo onomastico”.
Rispondendo a una domanda di uno dei suoi difensori, parlando dei rapporti con la moglie, l’imputato ha detto che i fiori, e in particolare le rose, erano il regalo più gradito dalla donna.
- Redazione
- 28 Gennaio 2009












