Un emendamento al Documento Annuale di Programmazione sembra far intendere un'apertura a più moderni sistemi

Dai e dai, forse, in Regione Umbria si incomincia a guardare oltre le idee dei tecnici che amano “vincere facile facile” in materia di smaltimento dei rifiuti, restii ad abbandonare quanto hanno appreso anni fa sui libri di scuola, quando lo spirito incendiario la faceva da padrone.
Accolta male dal capogruppo in Consiglio Regionale di Alleanza Nazionale – Pdl Franco Zaffini come una “marcia indietro sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e sulla termovalorizzazione della frazione secca”, in un emendamento contenuto nel Documento annuale di programmazione, ci sarebbe una novità.
Secondo Zaffini, l’assessore all’ambiente Bottini avrebbe smentito l”ipse dixit’ di quest’estate, quando, a mezzo stampa, annunciava che le linee di indirizzo del piano regionale sulla gestione rifiuti, approvate anche dal Consiglio, non potevano prescindere dal trattamento termico”.

Il capogruppo di Alleanza nazionale – Pdl Franco Zaffini critica duramente questa ultima mossa dell’assessore, riconducendo tale atteggiamento ad “un pericoloso gioco di equilibri
politici all’interno della maggioranza”.
“Il riferimento contenuto nel Dap – spiega Zaffini – parla delle scelte impiantistiche e tecnologiche come ‘ipotesi di lavoro’ senza alcun vincolo di compimento, lontane quindi dall’essere atti di programmazione. La determinazione di luglio sembra venire meno, e probabilmente sarà destinata a morire par fare largo alle intese di coalizione in vista delle amministrative.
Una Giunta – prosegue – sotto scacco dei comunisti e del ‘Sole che ride’ e che da oggi può ridere ancora di più, avendo raggiunto il proprio scopo grazie al caratteristico ostruzionismo di chi è abituato a cavalcare ogni malumore, salvo poi votare con la maggioranza per un piatto di lenticchie”.

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