Come novembre e dicembre dello scorso anno, anche il gennaio 2009 ha fatto registrare valori record di piovosità.
A gennaio in Italia è raddoppiata la pioggia caduta rispetto alla media degli ultimi anni, ma i valori sono quasi triplicati nel mezzogiorno ed in Sicilia con le campagne in tilt per danni alle coltivazioni, frane e smottamenti sul territorio.
È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell’Osservatorio agroclimatico dell’Ucea che ha registrato nel mese di gennaio in Italia una precipitazione cumulata superiore dell’82,3% rispetto alla media dello stesso mese nel periodo 1971-2000.
A gennaio le precipitazioni sono state particolarmente intense nel mezzogiorno come in Sicilia dove è caduta il 172% di pioggia in più ma anche nel sud est (+165%) e nel sud ovest (+156%).
Una situazione che fa seguito peraltro – sottolinea la Coldiretti – ad un dicembre 2008 che ha mostrato una tendenza analoga con le precipitazioni che sono state superiori del 92,3% rispetto alla media dello stesso mese, anche se valori più elevati si erano registrati al centro nord.
Ma fra un secolo, la situazione potrebbe essere completamente diversa: Italia e Spagna saranno calde come ‘fornaci’, con estati molto secche, mentre gli abitanti dell’Europa centrale e nord-occidentale sperimenteranno il caldo del Mediterraneo.
A fare questa previsione è Reindert Haarsma con altri ricercatori del Royal Netherlands Meteorological Institute, in uno studio pubblicato sulle Geophysical research letters. Servendosi dei modelli informatici esistenti, gli scienziati hanno studiato i cambiamenti del tempo sulla base dell’ innalzamento previsto delle temperature.
Il risultato è che le temperature estive nell’Europa meridionale saranno sempre più alte, crescendo di 2-3 gradi rispetto a quelle di oggi, e la mancanza di pioggia prosciugherà il terreno.
Il caldo e l’aria secca sopra la terra arida aumenteranno e si espanderanno, prevedono i ricercatori, creando una zona di bassa pressione nella regione.
I venti, circolando in senso antiorario attorno a questa zona, alimenteranno le correnti d’aria continentali nelle aree più settentrionali, facendo aumentare le temperature anche a quelle latitudini.
Il caldo del Mediterraneo porterà i venti orientali sull’ Europa centrale, aumentando così il carattere continentale del clima estivo dell’Europa occidentale.












