Rifondazione comunista ha lasciato al Pd di Marsciano giusto un giorno per festeggiare il risultato delle primarie. Il segretario Cristian Mattioli e il capogruppo in Consiglio comunale Federico Santi hanno infatti sparato una bordata indirizzata verso il partito di maggioranza che, durante la campagna elettorale, si sarebbe “arrogato il diritto di considerare alcune strutture del Comune di sue proprietà”, con ricorso all’uso di uffici, linee telefoniche e persone che – è scritto nel comunicato – “difficilmente potrebbero rifiutarsi di dare una mano”.
Dopo altre pesanti sottolineature critiche verso il Pd e il candidato vincente, Rifondazione chiede, “viste le radicali differenze programmatiche con l’attuale candidato del PD, a tutte le forze della società e del centrosinistra che hanno condiviso con noi le mobilitazioni sul piano regolatore, sulla residenza protetta, sullo stadio comunale, sui criteri di selezione e di utilizzo del personale comunale, sul biodigestore ecc. ecc. di aprire un confronto programmatico per costruire un nuovo centrosinistra che non abbia come sua ragione sociale l’asservimento ai poteri economici forti del territorio”.
Per Mattioli e Santi “la crisi sociale e occupazionale si può combattere non tanto con fantomatiche e inutili grandi opere che necessiterebbero di molto tempo per venire approvate o riempendo il territorio di appartamenti invenduti, ma con cento, mille piccoli cantieri di facile attivazione per la messa in sicurezza delle strade, delle periferie, delle scuole, del territorio e con lo sviluppo capillare dell’economia ambientale che non è solo combustione di liquami, liberando così importanti risorse imprenditoriali e artigianali che fino ad ora sono state escluse dal ‘giro’”.
Il Partito della Rifondazione Comunista si dice pronto a discutere, su queste basi programmatiche, di “candidature senza preclusione alcuna”, ma fa anche sapere che, “all’occorrenza, al suo interno ha risorse molto importanti che possono, per la conoscenza che hanno del territorio e per le capacità che hanno dimostrato, essere messe a disposizione di questo progetto come l’assessore provinciale Giuliano Granocchia”.










