A fine gennaio è stato portato a termine il trasferimento dei materiali lapidei dalla sala delle pietre dei Palazzi comunali di Todi al Complesso delle Lucrezie, che rappresenta la prima fase del programma che porterà alla realizzazione della prima sezione del nuovo Polo Museale della città.
Si tratta di uno spostamento di importanza storica dal momento che dal XVII secolo esse erano state sistemate nei Palazzi Comunali, dapprima all’ultimo piano, dove oggi è la Pinacoteca, poi, dagli anni ’20 del XX secolo nel Salone al primo piano che da esse ha preso il nome di “sala delle pietre”.
Il progetto del nuovo “Polo Museale delle Lucrezie” è partito avendo come obiettivo la realizzazione di questa prima sezione dedicata all’esposizione del materiale lapideo, che opportunamente restaurato, ricomposto e studiato potrà fare bella mostra di sé, arricchito e documentato, nella ex Chiesa di San Giovanni Battista e nelle due sale attigue.
Intanto una squadra di studiosi, tuderti e non, sta completandone lo studio scientifico ed il progetto espositivo è pronto ed approvato.
Un’anticipazione su questo tema verrà illustrata alla cittadinanza nel corso di una conferenza pubblica nell’ambito dell’iniziativa “Museo Vivo” fissata per il 25 febbraio 2009, nel corso della quale verrà evidenziato il valore storico scientifico dei materiali oggetto della raccolta.
“E’ in corso altresì – informa una nota dell’assessorato alla cultura – un’intensa attività di contatti con gli organi istituzionali che detengono altro materiale lapideo proveniente dalla nostra città e giacente in altri luoghi e città dell’Umbria al fine di ottenerne la restituzione ad arricchimento dell’esposizione. La riconsiderazione di questo materiale servirà poi per riportare al godimento dei cittadini tuderti prima e dei turisti poi dei materiali da tempo giacenti nei magazzini del Museo Comunale e in altri angoli del territorio tuderte”.
Il trasferimento è stato effettuato dalla ditta “CMS Cooperativa Multi Service” di Foligno e si è svolto sotto la sorveglianza del personale delle Soprintendenze Archeologica e ai Beni Storico-artistici.
- Redazione
- 6 Febbraio 2009












