Conclusa domenica la manifestazione "Il volto sulla città" che ha avuto come suo centro culturale il Duomo
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Si è concluso l’8 aprile l’evento “Il Volto sulla città” apertosi il 17 marzo. Tuderti e visitatori hanno potuto accedere per tre settimane alla scalinata del Duomo, accolti da una gigantografia della sepoltura di Cristo del Della Rovere. Una volta all’interno, circondati dalla bellezza senza tempo della cattedrale (a partire dal Giudizio Universale opera del Ferraù Da Faenza), si sono potuti soffermare davanti alle didascalie della mostra che raccoglieva in 22 pannelli le 30 discipline scientifiche della sindonologia.
“Non sfugga l’importanza di questo evento – commenta Antonio Mannoioli, presidente dell’Opera del Dumo – spunto di riflessione su temi quali: la vita, la sofferenza, l’ubbidienza, la mitezza, che questa immagine evoca in ognuno di noi, fedeli e non credenti. Momento di confronto su concetti ormai quasi impropri, appartenenti ad un tempo che sembra passato, ma dal quale non possiamo prescindere per il futuro”.

Molti i commenti positivi lasciati sul registro posto all’uscita della Cattedrale. Vi scrive Claudio Peri: “… ho salito la scalinata e sono entrato nel Duomo. L’interno, appena illuminato dalla luce del giorno che stava per finire, era immerso in un grande silenzio, scandito dal sottofondo musicale molto appropriato. La prima impressione è stata di stupore: tutto era così bello, così profondo. La grande immagine del volto della Sindone alla navatina di destra, poi le due statue di Gesù morto e la straordinaria armonia del transetto spoglio sullo sfondo del grande crocefisso appeso: ho provato una grande emozione. Silenziosamente ho percorso l’intero giro del Duomo e poi, arrivato in fondo, ho ripetuto il giro, sempre molto lentamente e lasciando che tutto ciò mi parlasse. Quando ero a metà del secondo giro è entrato un altro signore che deve aver provato emozioni simili alle mie. Si è avviato verso il transetto molto lentamente, con una certa aria assorta, che mi ha meravigliato. Ho mandato diverse benedizioni agli organizzatori. Tornato a casa ne ho parlato a mio fratello Massimo, che abita l’appartamento attaccato al mio, vive a Padova con sua moglie Anna, tra noi c’è un grande affiatamento. Oggi verso mezzogiorno Massimo mi ha chiamato per dirmi che aveva ripetuto l’esperimento ed aveva avuto simili emozioni”. “Domenica di Pasqua:  sono da poco passate le 20, come tutte le sere,  un fascio di luce da 15.000 lumen dal secondo piano del Palazzo dei Priori, attraversa la piazza come una cometa fino ad  illuminare l’intera facciata del duomo col il  volto della Sindone… Babbo, babbo guarda, c’è Gesù, esclama  un bambino prendendo  la mano del suo papà, si moltiplicano scene simili, nessuno resiste a quanto sta accadendo, ecco gli smart e i telefonini a fissare quella emozione per inoltrarla agli amici. Ma è proprio il  Volto di Gesù? Gli organizzatori non hanno dubbi. È proprio lui: Gesù!

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