Il fenomeno è più visibile in Umbria che in altre regioni, a causa del fatto che nel centro Italia l'epidemia si era sviluppata in anticipo

Anche nell’ultima settimana mezzo milione di italiani sono stati costretti a letto dall’influenza. Ma il picco è già stato raggiunto e il numero dei casi comincia a scendere.
I dati sono forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) che continua il monitoraggio attraverso la Rete Italiana Sorveglianza Influenza (Influnet). Secondo la Società Italiana di Medicina Generale (Simg), i giorni di malattia prescritti sono rimasti invariati e quasi un paziente su tre ha ricevuto antibiotici in seguito a complicanze conseguenti all’influenza.
Nonostante l’incidenza del virus sia stabile (7,7 casi ogni mille abitanti), il numero di visite domiciliari dei medici di famiglia per assistere i malati con influenza o sindromi correlate è lievemente aumentato (+5%).
“I dati che settimanalmente elaboriamo – ha spiegato Claudio Cricelli, presidente della Simg – ci indicano che abbiamo raggiunto il picco di incidenza previsto per la metà di febbraio e che è in atto una leggera ma percepibile diminuzione dei nuovi casi”.

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