Il Consiglio direttivo del Club della Palomba, con sede ad Ilci di Todi, ha avviato le procedure per la presentazione al presidente del Consiglio regionale dell’Umbria Tippolotti e alla presidente della Giunta Lorenzetti una petizione per ottenere che a partire dalla prossima stagione venatoria 2009/2010 si programmi un’unica apertura a tutte le specie cacciabili a partire dalla terza domenica di settembre.
Queste le considerazioni portate a sostegno della richiesta:
“PREMESSO: che in virtù dell’art. 32 della legge regionale 17 maggio 1994, n.14, compete alla Giunta Regionale, entro il 15 giugno di ogni anno, la predisposizione del calendario venatorio con la indicazione dei tempi, dei luoghi e dei modi di caccia.
CONSIDERATO: che nelle stagioni venatorie precedenti i tempi ed i modi caccia hanno dato luogo a forti inconvenienti, sia sul piano del prelievo venatorio, e sia sotto l’aspetto che riguarda un reale e concreto rapporto con le regioni limitrofe.
In realtà sotto il profilo del prelievo faunistico, è apparsa del tutto incongruente l’apertura anticipata al colombaccio. Di fatto si sono indirizzati a tale forma di prelievo la quasi totalità dei cacciatori umbri, costretti loro malgrado, a fronte di una scarsa presenza della specie tortora, ad una pressione venatoria esorbitante sulla specie colombaccio. Senza contare poi che tale prelievo non è giuridicamente possibile, sulla base del contenuto della Direttiva CEE. n. 409/79, in quanto concomitante con la fase di riproduzione.
C’e da considerare positivamente il mutato atteggiamento di un consistente stuolo di cacciatori, che di fatto hanno espresso un forte disappunto, rispetto ad un prelievo che già dal primo giorno di caccia, ha di fatto decimato la specie colombaccio, dedita alla stanzialità. Tale problema è peraltro ravvisabile ogni qual volta si concentra la pressione venatoria su singole specie”.
Altri problemi si creeranno, si legge nella nota, mantenendo i tempi di apertura della precedente stagione venatoria, fra varie forme di esercizio venatorio, problemi che di fatto si sono manifestati quest’anno in forma eclatante e a più riprese.
Emblematico sotto questo profilo, appare ormai negativo e controproducente, lo sfalsamento dei tempi di apertura della specie cinghiale così come praticato nella precedente stagione venatoria.
Tempi, specie e forme di caccia che si propongono:
1) Dal 20 settembre al 31 dicembre alle seguenti specie: tortora-merlo-allodola-quaglia-starna-pernice rossa-fagiano-coniglio selvatico-silvilago.
2) Dal 20 settembre al 31 gennaio alle seguenti specie: germano reale-marzaiola-alzavola-cornacchia grigia-ghiandaia-gazza-beccaccia-beccaccino-canapiglia-cesena-codone-colombaccio-fischione-folaga-frullino-gallinella d’acqua-mestolone-moretta-moriglione-pavoncella-porciglione-tordo bottaccio-tordo sassello-volpe.
3) Dal 20 settembre al 31 dicembre alla specie lepre.
4) Dal 20 settembre al 31 dicembre 2009 alla specie cinghiale; in questo periodo la caccia al cinghiale in battuta ed in forma individuale è consentita dal 20 settembre al 31 ottobre esclusivamente nei giorni di giovedì e domenica; nel restante periodo dal 1 novembre al 31 dicembre, nei giorni di giovedì, sabato e domenica; le Amministrazioni Provinciali possono limitare ulteriormente i giorni della settimana in cui è consentita la caccia al cinghiale in battuta, in relazione all’attività di controllo della specie effettuata direttamente ai sensi dell’art.28 della legge n.14/94.
Si auspica inoltre che la Giunta Regionale dia corso all’emanazione del calendario venatorio per la stagione 2009/2010, nei termini sopra indicati, mediante una legge regionale che abbia valenza triennale, che si dia attuazione alle procedure per l’attuazione della caccia in deroga, secondo quanto stabilito dalla direttiva CEE n. 409/79, che si proceda all’attuazione di una legge regionale che regoli le cacce tradizionali, in cui si preveda un uso razionale dei “volantini” usati per la caccia al colombaccio.











