“Mi corre l’obbligo di intervenire ad una settimana dalla “celebrazione” delle primarie del P.D. di Marsciano per constatare che, dopo un risultato cosi complesso, il partito non si sia sentito in dovere di riunire gli organi dirigenziali per valutare attentamente la situazione, analizzare i risultati emersi ed interrogarsi a fondo sulle strategie da mettere in campo per garantire collegialità, elaborazioni programmatiche condivise, metodi di lavoro ed alleanze forti e coese.
Fino ad oggi, nonostante altri partiti politici abbiano pubblicamente espresso il loro pensiero e, per certi versi, la loro preoccupazione, dal P.D. nessuna dichiarazione, come se lo “sbrigare “ la scottante pratica delle primarie, avesse risolto tutti i problemi e non voler ammettere invece che la questione non riguardava soltanto una disputa asettica a due, ma che coinvolge ed interessa tutti.
La mia non è una critica alla segreteria del P.D. (c’ è tanta necessità di giovani che entrano nei partiti!), ma un nuovo accorato appello perché si realizzi una netta distinzione di ruoli tra Partito e
Amministrazione comunale, e soprattutto, visto la complessità dei problemi in essere, si abbia la capacità di affrontare le situazioni con imparzialità senza cadere in facili e per niente giustificati trionfalismi di parte.
Non è assolutamente compito solamente di Todini e di Massoli di risolvere tale enigma. Non si pensi che basta un ipotetico accordo tra i due per dirimere la questione: le diversità programmatiche emerse, la richiesta di discontinuità reclamata anche da importanti partiti di governo dell’ attuale maggioranza, la necessità di cambiamento sempre più evidente, richiedono ampie convergenze e straordinarie capacità di coinvolgimento. In questa fase la cosa peggiore, quasi suicida, sarebbe quella di avere la presunzione di fare accordi soltanto con sparute minoranze “dello zero virgola”, o con singoli rappresentanti, anche se autorevoli, di questo o quell’ altro partito.
Torno a ribadire con forza che si deve avere il coraggio di cambiare rotta, di rimettere al centro della vita politica la questione “etica”, di mettersi in ascolto dei problemi della nostra gente, senza privilegiare soltanto chi ci sta’ più vicino o chi “ è sempre daccordo con noi”.
La grave situazione economica, che anche qui comincia a farsi sentire (soprattutto nei settori che hanno avuto l’incremento più forte negli ultimi anni), la crisi politica sempre più evidente e complessa, il disorientamento generale che genera sfiducia e rassegnazione, meritano l’impegno straordinario di tutti. Il mio appello è rivolto a tutte le forze del centro-sinistra di Marsciano, ai partiti della sinistra storica (Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista), all’Italia dei Valori, ai comitati dei cittadini, alla lista civica di Proposta Marsciano, perché ci si mobiliti da subito per uscire da questo pericoloso “pantano”, con chiarezza, trasparenza ed alto senso civico. Se volete, potete contare su di me, non per operazioni “contro”, ma per costruire insieme la Marsciano di domani.
Vorrei ringraziare l’amico di sempre Massimo Ceccarelli, per gli apprezzamenti pubblicamente rivoltimi. Massimo sa che insieme abbiamo da sempre privilegiato le idee, i progetti, la trasparenza, le questioni etiche e morali della politica, alle poltrone ed ai posti spartiti sotto-banco.
E’ vero, forse per questo non siamo mai stati ripagati per niente, ma forse anche per questo ancora oggi siamo in grado di essere liberi di guardare più in la’, con tutti i limiti e le deficienze di cui siamo purtroppo portatori, ma con la ferma volontà di lavorare disinteressatamente e con impegno per il bene comune.











