La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di ricusazione del giudice per l'udienza preliminare relativa all'esplosione ed al successivo incendio in cui morirono 4 persone

Il processo per il rogo di Campello sul Clitunno, in Umbria, può andare avanti.
La VII sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di ricusazione del Gup di Spoleto avanzata dall’imprenditore Giorgio Del Papa, titolare dell’azienda Umbra Oli, di Campello sul Clitunno, coinvolta in un’esplosione avvenuta nel 2006 nella quale morirono tre operai e il titolare di una ditta di lavori di manutenzione.
A seguito dell’esplosione,  la Procura di Spoleto aveva chiesto il rinvio a giudizio dell’imprenditore per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazioni delle norme per la sicurezza sul lavoro.
Del Papa
aveva contestato la decisione del Gup di Spoleto di non rinnovare la perizia tecnica, già fatta svolgere dal Pm, sulle cause dell’esplosione del 25 novembre 2006.
Per questo il 3 luglio scorso aveva ricusato il giudice anche a causa della “campagna di stampa” che secondo l’imprenditore si era creata intorno alla vicenda.
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