Se la funzione che dovrà avere nella rete ospedaliera regionale il nuovo presidio unico di Deruta-Marsciano-Todi in quel di Pantalla sarà, almeno si spera, chiarita con l’incontro del 20 febbraio a Todi dell’assessore regionale alla sanità dell’Umbria e del direttore generale della Usl 2, le opere di contorno al nuovo presidio sanitario non mancano di suscitare polemiche.
La realizzazione del nuovo depuratore degli scarichi di fogna, che dovrebbe servire l’Ospedale di Pantalla, secondo le ultime informazioni e per i tempi tecnici della procedura, non avverrebbe né prima né in contemporanea con l’apertura sperata del nosocomio, anche se sarebbe già stata individuata una soluzione provvisoria atta a consentire il funzionamento dell’ospedale stesso.
Ma adesso qualche voce si alza anche a contestare la posizione sul territorio di Marsciano dell’ipotizzata nuova strada, con annesso nuovo ponte sul Tevere, pensata per agevolare l’accesso al nuovo ospedale.
La strada di collegamento tra la frazione di Ammeto di Marsciano e Pantalla di Todi vede alcuni nostri lettori in disaccordo su più punti che proviamo a riassumere qui di seguito:
1) Marsciano ha già una strada di collegamento tra la frazione di Ammeto e la E45, la cosiddetta diretta del Cerro e di conseguenza sarebbe più opportuno potenziarla, in modo da migliorare ai fruitori l’accesso dalla E45 per Marsciano.
2) Viste le continue e frequenti esondazioni del fiume Tevere in quella zona (in questi ultimi anni, l’acqua sarebbe arrivata fino a lambire la strada parallela alla ferrovia in località Pontecane di Fratta Todina) la strada di collegamento, in giornate di continue piogge, rischierebbe di rimanere chiusa.
3) Il tempo risparmiato, passando dalla diretta del Cerro o passando per la nuova strada in direzione ospedale di Pantalla sarebbe minimo nell’ordine di 2 o 3 minuti.
Gli abitanti della zona vedrebbero invece con miglior favore una nuova arteria tra la stazione di Fratta Todina/Monte Castello di Vibio e il nuovo ospedale per questi motivi:
a) Il bacino di utenza sarebbe maggiore in quanto gli abitanti di Monte Castello di Vibio, Fratta Todina, San Venanzo e frazioni di Todi come Cecanibbi e Montemolino, che l’andrebbero a utilizzare, sono più numerosi di quelli abitanti nella singola frazione di Ammeto di Marsciano.
b) La strada sarebbe determinante per lo sviluppo delle attività produttive dei comuni di Fratta Todina e Monte Casello di Vibio. La vicinanza con la stazione ferroviaria, infatti, svilupperebbe il trasporto di merci e persone ,con lo scambio tra ferro e gomma.
c) Nella zona indicata per la nuova arteria il fiume Tevere esonderebbe in misura molto minore.










