Le prostitute perugine avevano un incubo ben maggiore di quello costituito dalle ordinanze del Sindaco.
Un operaio edile di 30 anni, nato a Perugia ma residente in provincia di Terni, le avvicinava con il suo fuoristrada, le rapinava minacciandole con il coltello ed in certi casi le violentava anche.
Undici le vittime rintracciate dalla polizia, che ha arrestato il presunto responsabile il cui comportamento – come hanno ricostruito gli inquirenti – nel corso del tempo stava però diventando sempre più violento e pericoloso tanto che si è temuto che potesse arrivare ad uccidere.
È accusato, oltre che di rapina, sequestro di persona e violenza sessuale, anche di tentativo di omicidio perchè in alcuni casi avrebbe anche cercato di investire le donne con la sua auto.
Le rapine del giovane avvenivano quasi sempre in strada.
Ma in due casi l’uomo avrebbe incontrato le sue vittime in appartamenti di Via Settevalli e di Via del Macello e con la minaccia del coltello che portava sempre con sè le aveva legate al letto, imbavagliate con nastro adesivo e ripetutamente violentate per tutta la notte prima di scappare con i soldi che aveva trovato.
Ieri sera, durante uno degli appostamenti in Via Settevalli, zona frequentata da prostitute, è stata notata l’ auto con a bordo l’ uomo che corrispondeva alla descrizione fatta dalle donne rapinate.








