Sta per andare in scena la seconda edizione de “il nostro grasso grosso concorso di bellezza” Miss Todi 2018. Il 28 luglio. In Piazza del Popolo.
Poteva andare peggio? L’anno scorso l’amministrazione lasciò che la manifestazione si svolgesse in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Con evidente cattivo gusto concesse patrocinio collaborazione e contributo senza neanche suggerire all’organizzazione lo spostamento dell’evento almeno di un giorno!
Lascia fare l’ amministrazione comunale. Lascia che ad organizzazione la manifestazione quest’anno siano professionisti, che faranno scendere sull'”italica piazzetta” personaggi notori più che noti, famigerati più che famosi! Mora e Corona.
Poteva andare peggio? Forse!
All’indomani dell’edizione 2017, vinta da una bellissima ragazza di origini cubane, ve li ricordate i commenti per lo scorno subito per i caratteri non italico-tudertini della malcapitata!?
In questa edizione saranno ammesse solo ragazze di razza?
Poteva andare peggio? No.
Vi ricordate le regole sulla moralità delle concorrenti ? Non valgono, immagino per gli illustri ospiti di quest’anno che, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di vari reati, forse ci faranno anche la morale dal palco.
Quel che conta è che la Piazza è di nuovo alla ribalta nazionale! E la Giunta comunale concede patrocinio, collaborazione e contributo.
Quello che non ha concesso all’ANPI per le celebrazioni del 25 aprile 2018, lo concede a questa manifestazione reputandola, evidentemente, più degna di quella di ottenere il riconoscimento e l’appoggio della città di Todi.
Lascia fare la Giunta Comunale, che si preoccupa che i bambini non frequentino luoghi pericolosi come le biblioteche, ma che sostiene le iniziative che rinforzano gli stereotipi di genere, che ancora vorrebbero le donne costrette in ruoli definiti. Condizionamenti culturali che è bene non andare a mettere in discussione per non minare l’ ideale di famiglia propagandata e ideologizzata nei loro programmi.
Molti si stupiscono della mancata reazione delle forze più conservatrici e reazionarie che sostengono l’attuale governo cittadino.
Io vedo, invece, una coerenza nel loro appoggio acritico a questo tipo di iniziative. Ai loro scopi serve di più che le donne appaiano come devono essere piuttosto che libere di essere ciò che vogliono.
Lascia fare l’amministrazione comunale, che accetta il trash degli ospiti d’onore e sostiene, senza battere ciglio, un tale arretramento dei valori e della cultura condivisa. Ma la politica del “lasciar fare” dell’attuale giunta tuderte, che non viene applicata nei casi in cui si rivendicano diritti civili e libertà, più che il “laissez faire” del liberalismo economico ricorda il “Lassa gì” dei geniali “Sette cervelli”!









