La prossima settimana iniziano i campionati di ruzzolone e Tam Tam li seguirà per tutti gli appassionati della media valle del Tevere

C’è sport e sport: quello che si guarda e quello che si pratica e ce ne è uno che in Umbria ed a Todi e a Marsciano ha molti appassionati.
Gli impianti omologati per le gare ufficiali di ruzzolone sono presenti a Todi, a Gubbio, a Spoleto, a Marsciano, ad Orvieto, a Terni Colle Luna e Maratta (con impianto di illuminazione), a Fabro, a Ficulle, ad Acquasparta .
Due percorsi caratteristici sono presenti nel parco Lacugnano a Perugia ed a Bosco quest’ultimo illuminato per gare notturne, due nuovi impianti sono stati realizzati a Terontola ( gruppo della provincia di Arezzo) e Collestrada a servizio della citta’ di Perugia.

La società Solar di Todi è disponibile ad effettuare corsi di istruzione gratuiti a tutti coloro che volessero conoscere ed avvicinare la pratica del Lancio del Ruzzolone, nonchè coadiuvare gli insegnanti di educazione fisica delle scuole presenti nel territorio per lezioni teoriche e pratiche presso gli impianti omologati.

Da domenica 8 marzo 2009 riprendono in tutta l’Umbria le gare di qualificazione ai campionati: un caloroso “in bocca al lupo” a tutti.
Grazie alla collaborazione della soc. Solar di Todi, il tamtam.it conta di poter informare gli appassionati sulle gare di qualificazione e sui vari campionati Regionali e Nazionali, con particolare riguardo per i gruppi presenti nel comprensorio della Media Valle del Tevere.
L’obiettivo è quello di aumentare il numero dei praticanti e cercare di stimolare l’ambiente scolastico per far conoscere un appassionante attività sportiva che, in quanto a carica agonistica, non ha niente da invidiare ad altre discipline.

Il lancio del ruzzolone nella versione moderna può essere considerato uno sport a tutti gli effetti, praticabile senza limitazioni di età.
Le origini
, sorvolando su alcune sculture del periodo etrusco dove sono raffigurati dei discoboli che lanciano una pietra circolare , si possono far risalire al settecento sia per raffigurazioni di giocatori nell’area del Circo Massimo a Roma che per decreti governatoriali che limitavano le scommesse connesse a tale pratica sportiva.
Nella recente storia delle campagne umbre è ancora vivo nel ricordo delle persone più anziane le sfide tra paesi e tra giocatori di vario livello lungo le strade ancora non asfaltate e prive di traffico automobilistico. Il gioca consisteva nel lanciare un attrezzo di forma circolare ( una ruzzola ricavata da un mattone, un ruzzolone di legno tornito, una forma di formaggio pecorino stagionato) in quattro lanci tramite una fettuccia dotata di un rocchetto che ne permetteva una rotazione veloce : vinceva la partita chi percorreva il tragitto stradale più lungo.
Con la trasformazione della viabilità, con lo spopolamento delle campagne, con la diffusione dei mezzi di trasporto , con la diffusione degli strumenti tecnologici di trasmissione delle immagini, gli sport tradizionali, e tra questi il ruzzolone, hanno perso la loro funzione culturale di aggregazione sociale e sono divenuti delle attività di nicchia presenti in determinati territori dove è ancora vivo l’aspetto  “tradizionale” in determinate attività umane ( mantenimento delle attività agricole, presenza diffusa di artigiani, ecc) pur essendo state applicate a queste tutte le migliorie tecnologiche moderne.
Anche il lancio del ruzzolone, come altri sport simili ( ruzzola, rulletto, boccia lunga, piastrella) sono stati interessati da regole di gioco sempre più simili a quelle delle attività sportive più diffuse nelle quali è prevalente l’aspetto della pratica diretta rispetto a quella della spettacolarizzazione .
Il riconoscimento del Coni delle attività sportive tradizionali, presenti in varie specialità in tutte le regioni italiane, ha operato un vero e proprio cambiamento di mentalità anche nei praticanti del lancio del ruzzolone: si è passati dal gioco basata sulla sfida diretta con premi concordati tra gli stessi giocatori, a veri e propri tornei giocati su campi di gioco e con attrezzature che tendono sempre di più ad essere standardizzate ( si gioca con un ruzzolone di legno di peso superiore a due chili, con un filo fornito di un rocchetto, in un impianto sportivo su percorsi delimitati che bisogna percorrere con il minor numero di tiri).
Si è arrivati ad un campionato nazionale a squadre, in doppio e singolo con qualificazioni a punteggio in base ai risultati conseguiti nell’arco delle gare in calendario durante tutto l’anno, organizzate da comitati a livello provinciale. Nella provincia di Modena, dove il gioco è molto diffuso, sono state interessate anche le scuole, sono in corso sperimentazioni in campo medico per accertare i benefici effetti sul mantenimento della salute di uno sport che senza comportare sforzi fisici prolungati permette di camminare ad andatura sostenuta per lunghi periodi e senza controindicazioni per normali persone in buona salute ed a prescindere dalla loro età.

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