Il ciclo di iniziative che il sistema camerale (Unione Regionale delle Camere di Commercio umbre e Camere di Commercio di Perugia e Terni) dedica all’olio, una delle “eccellenze” dell’agroalimentare umbro si apre con il Concorso Regionale per gli Oli Extravergini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Umbria”.
La manifestazione, giunta quest’anno alla sua 10ma edizione, viene realizzata in collaborazione con le associazioni di categoria, il Consorzio di Tutela, la Regione Umbria, il Parco Teconologico Agroalimentare e l’Accademia Nazionale dell’Olio e dell’Olivo.
Oltre che celebrare i migliori oli umbri – che provengono da tutte le cinque sottozone in cui è diviso il territorio regionale: Colli del Trasimeno, Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli Orvietani, Colli Amerini – il concorso ha il compito di selezionare i finalisti regionali per l’accesso alla fase finale del Concorso nazionale “Ercole Olivario”.
La giornata conclusiva della fase regionale, con la relativa premiazione dei vincitori, si svolgerà sabato 14 marzo 2009 al Palazzo del Municipio di Assisi.
La fase finale nazionale è invece in programma dal 23 al 28 marzo sempre in Umbria.
Per quest’ ultima manifestazione, intanto si registra una crescita del 30% nella partecipazione di aziende olivicole del Lazio al concorso che viene considerato il più importante del settore in Italia.
Sono infatti 66, su 313 (167 extravergine e 146 Dop), gli olivicoltori laziali in gara alla 17/ma edizione del prestigioso premio.
Una edizione che registra un incremento di presenze del 20% rispetto al 2008, con l’arrivo degli extravergine di ben 17 Regioni italiane, con un nuovo ingresso: l’Emilia Romagna.
Un grande successo che certo soddisfa il Sistema delle Camere di Commercio, i ministeri dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico che, con l’appoggio delle Regioni, figurano tra gli enti organizzatori dell’Ercole. “In effetti la crescita delle partecipazioni e dell’attenzione riguardo alla manifestazione è assai lusinghiera. Merito di un’annata eccezionale – conferma Alviero Moretti, Presidente del Comitato di coordinamento del Concorso – ma anche della credibilità di un concorso che ormai da anni si pone come un fondamentale punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore”.
L’appuntamento offre una fotografia del settore olivicolo nazionale che annovera 250 milioni di piante di ulivi, sparsi su 1.200.000 mila ettari, a qualificare il paesaggio della nostra penisola. E oltre 350 diverse cultivar a testimoniare un patrimonio che non ha eguali nel mondo e che impiega più di un milione di persone nell’intera filiera produttiva.









