Buongiorno Signor Passeri,
ho letto con piacere la sua lettera aperta e la ringrazio per avermi dato l’opportunità di cogliere il sentimento che un cittadino tuderte ha nei confronti del Todi Festival.  Dalle sue parole percepisco l’affetto che nutre nei confronti della sua città e la conoscenza della storia della rassegna che ho l’onore ma soprattutto il piacere di dirigere. Per chi svolge il mio lavoro le assicuro che è molto salutare avere il fiato sul collo da parte di tutti coloro che con garbo e corretto spirito critico avanzano analisi, considerazioni, proposte utili al miglioramento di questa importante esperienza culturale che impreziosisce non solo Todi ma l’intera Regione Umbria.
Ma veniamo ad alcuni punti da lei sollevati: anche io l’anno scorso ero rimasto perplesso inizialmente sulla scelta del Comune di far aprire le Taverne del Festival ma mi sono dovuto ricredere in poco tempo, dopo aver verificato che non hanno arrecato svantaggi agli operatori locali protagonisti della ristorazione tuderte con i quali le assicuro collaboriamo già dalla nostra prima edizione di TF. Le Taverne hanno portato un traffico aggiuntivo.
Per quanto riguarda invece la nota vicenda che ha riguardato lo spostamento della persona responsabile della Biblioteca Comunale mi sono potuto fare una idea semplicemente dalla lettura delle cronache locali. La mia posizione mi obbliga però ad essere molto cauto nell’esprimere valutazioni di carattere pubblico perché temo possano poi essere strumentalizzate. Ho ricevuto tempo fa una cortese telefonata da parte della interessata che ho ascoltato ed alla quale mi sono permesso di offrire dei modesti suggerimenti. L’amministrazione Comunale ha motivato la sua scelta ed io a quella mi sono attenuto per costruire la mia opinione sulla vicenda.
Infine credo che la parola Libertà non sia necessario affiggerla nei luoghi del Festival perché è fortemente  rappresentata nelle scelte artistiche, nei testi, nelle note, nelle storie dei protagonisti,  che il sottoscritto ha proposto all’Amministrazione Comunale senza ricevere alcuna minima censura. Todi le assicuro che è una Città libera. Anche perché se non lo fosse; chi mi conosce bene, sa benissimo che non occuperei nemmeno per un secondo il ruolo che mi è stato assegnato.
Buon Todi Festival a tutti noi!

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