Gli otto vescovi dell’Umbria hanno deciso di devolvere la cosiddetta “decima” a favore delle persone che perdono il lavoro e delle categorie sociali più deboli.
L’iniziativa – resa nota dalla Conferenza episcopale umbra – è stata assunta non a caso nel tempo di Quaresima, individuato dalla Cei come occasione per moltiplicare le iniziative di questo tenore.
Sarà ora da vedere quanti, di quelli che spesso si fanno paladini delle posizioni della gerarchie della Chiesa, avranno la coerenza, avendo magari stipendi a 5 cifre, di seguire sia pur parzialmente l’esempio, se non altro per dimostrare di non far parte della casta degli intoccabili.
L’occasione, per dimostrare coerenza, domenica 29 marzo, quinta di Quaresima, per la quale i vescovi dell’Umbria hanno promosso una raccolta straordinaria di fondi nelle parrocchie delle otto diocesi sempre a sostegno delle fasce sociali in difficoltà a causa della crisi economica.
Intanto fuori della regione c’è qualcuno che ha accolto l’invito.
Raimondo Soragni, 47 anni, sindaco Pd di Finale Emilia, piccolo centro della bassa modenese, si dimezzerà lo stipendio per tre mesi, con la possibilità di rinnovare la misura per altri tre, a favore dei disoccupati.
“I politici devono essere i primi a dare l’ esempio in questi tempi di crisi.
La politica deve dare un segnale forte“, ha dichiarato alla stampa locale il primo cittadino.
Il denaro confluirà nei fondi destinati a un progetto straordinario del Comune (SOS Lavoro) per chi ha perso l’ occupazione e non ha cassa integrazione nè mobilità e anche per i lavoratori autonomi che non hanno più commesse dal novembre 2008.
In cambio di un sussidio da 400, 300, 200 euro mensili, stabiliti in base all’ orario di lavoro e ai componenti della famiglia, i beneficiari (che dovranno prima presentare domanda) presteranno la propria attività in vari settori di interesse pubblico, come la manutenzione di strade e del verde, segnaletica stradale, centri sportivi, cimiteri, edifici pubblici e altri servizi.
Il Comune ha predisposto per ora una copertura economica per una trentina di persone e una durata trimestrale dell’ intervento, rinnovabile.









