La presidente Marini e l’assessore alla sanità Barberini, criticano le scelte del governo nazionale che prevede di nuovo l’utilizzo dell’autocertificazione
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“È davvero sconcertante il comportamento dei parlamentari della maggioranza di Governo che stanno contribuendo a generare ulteriore caos sul delicatissimo tema dell’obbligo vaccinale per le iscrizioni scolastiche, oltretutto scaricando sui dirigenti delle scuole un lavoro burocratico ed una responsabilità di carattere medico che non spettano certo a loro, sottraendogli tempo e risorse verso compiti più precipui, come l’organizzazione scolastica, dell’istruzione e della didattica”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, rispetto alla questione dell’obbligatorietà dei vaccini per le iscrizioni scolastiche, oggetto di un nuovo emendamento presentato da parlamentari della maggioranza al decreto “milleproroghe”. “Voglio però rassicurare i dirigenti scolastici, tutto il personale della scuole e le stesse famiglie degli allievi – prosegue Marini – che la Regione Umbria supporterà le istituzioni scolastiche per la tempestiva verifica della documentazione, disponendo il servizio sanitario regionale della completa anagrafe vaccinale della popolazione da oltre dieci anni”.

La presidente Marini ribadisce quindi di essere “a fianco delle istituzioni scolastiche e delle famiglie della nostra regione che, voglio ricordare – afferma Marini -, hanno ampiamente contribuito, grazie al loro comportamento responsabile, a far toccare in Umbria percentuali di copertura vaccinale che superano le soglie previste per raggiungere la cosiddetta ‘immunità di gregge’”.
“Pertanto, per le poche unità di allievi che al momento non dispongono della necessaria documentazione, il sistema sanitario regionale affiancherà le loro famiglie e le istituzioni scolastiche nei relativi adempimenti. Colgo l’occasione per confermare, quindi, come Giunta regionale, la nostra piena collaborazione ai presidi ed al personale scolastico che hanno, soprattutto in queste ore – conclude Marni -, il compito di concentrarsi esclusivamente sulla loro specifica missione”.

Anche Luca Barberini, assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria, in merito all’applicazione del divieto di frequenza scolastica in assenza delle vaccinazioni obbligatorie, si auspica che si faccia definitiva chiarezza da parte della maggioranza di governo sull’applicazione della norma: “La conferma dell’obbligo vaccini rappresenterebbe la vittoria della razionalità, della scienza e della tutela della salute dei bambini e della comunità. La Regione Umbria è sempre stata in prima linea in questa battaglia e siamo soddisfatti che maggioranza parlamentare e Governo abbiano finalmente capito che sulla salute non si scherza e non si specula”.
“Grazie all’introduzione dell’obbligo vaccinale – evidenzia Barberini – all’opera di sensibilizzazione promossa dalla Regione e dalle Aziende sanitarie, al grande lavoro svolto dai centri vaccinali e alla collaborazione di operatori sanitari e pediatri, l’Umbria è tra le realtà regionali con la più alta copertura vaccinale, che va ben oltre la soglia di sicurezza del 95 per cento, raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, toccando in alcuni territori addirittura il 98 per cento. In particolare, secondo dati aggiornati al 30 giugno 2018, trasmessi al Ministero della Salute, per i bambini nati nel 2014 le coperture vaccinali per l’Esavalente hanno raggiunto il 96,4 per cento mentre il Trivalente il 95,93 per cento. Per i nati nel 2015, nel primo caso la copertura percentuale è del 96,53 e nel secondo del 95,93”.
“In questo quadro positivo – sottolinea l’assessore – abbiamo detto che in Umbria non saremmo arretrati di un centimetro sui vaccini e sulla tutela della salute dei bambini. Anche ieri, in un incontro a Roma con le altre Regioni sui temi della sanità, ho ribadito il concetto dell’utilità delle vaccinazioni, la necessità di non tornare indietro e di consolidare i positivi risultati raggiunti, a tutela della salute dei bambini e della comunità. Continueremo, comunque, a tenere alta l’attenzione in attesa di un provvedimento confermativo dell’obbligo”.

Rispetto all’imminente apertura delle scuole, Barberini rileva quindi che allo stato attuale “la legge sull’obbligatorietà vaccini resta in vigore, e pertanto, per frequentare asili nido, scuole dell’infanzia e dell’obbligo è necessario essere in regola con le vaccinazioni”. Riguardo al numero dei cosiddetti inadempienti, l’assessore fa sapere che “per le coorti che vanno dal 2011 al 2015, al 30 giugno 2018, in Umbria i bambini non vaccinati sono 1.411 per il Trivalente, di cui 1.184 anche per l’Esavalente. Tali dati, peraltro ulteriormente ridotti nelle ultime settimane, comprendono quanti per motivi di salute non possono essere vaccinati, sono già immunizzati, non reperibili o trasferiti e sono maniera residuale quelli i cui genitori rifiutano l’iter vaccinale obbligatorio”.

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