Una trentina i comuni di provenienza degli studenti, tra cui alcuni anche da fuori regione richiamati dalla presenza del convitto e del semi-convitto
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Oltre 20 allievi in più dell’anno precedente, con un incremento delle iscrizioni alle prime classi del +45%: è l’ottimo risultato registrato dall’Istituto Agrario di Todi, alla cui guida è arrivato da sei mesi il preside Paolo Frongia.
Grazie alle 65 iscrizioni pervenute, a partire dal prossimo settembre torneranno quindi ad essere tre le sezioni attive da perito agrario (una in più dello scorso anno), con due corsi tradizionali ed uno agro-ambientale.
Palese la soddisfazione del dirigente della scuola di agricoltura più antica d’Italia, che negli ultimi mesi era finita suo malgrado al centro di un animato dibattito politico in merito al piano di dimensionamento scolastico, con il quale è stato previsto di aggregare al ‘Ciuffelli’, oltre alla già esistente sezione Professionale per l’industria e l’artigianato, anche l’istituto per ragionieri e geometri ‘Einaudi’.

“Nonostante che le informazioni veicolate abbiano generato un ingiustificato disorientamento che ci ha sicuramente penalizzati – tiene a sottolineare il professor Frongia – l’Istituto ha saputo dar prova di grande vitalità, anche in virtù del grande bacino territoriale di attrazione, con studenti provenienti da tutta l’Umbria e pure da alcune regioni limitrofe”.
A supportare tale impegnativa dichiarazione vengono portate le domande di iscrizioni provenienti da quasi 30 diversi Comuni tra cui Terni, Foligno, Spoleto, Gualdo Cattaneo, Amelia, Cesi, Montecastrilli, Acquasparta, Tavernelle, Assisi, Fabro, Narni, Perugia, oltre che da quelli del comprensorio Tuderte e di altre realtà non umbre quali Viterbo, Canino, Nepi, Tarquinia e Capranica.
Peraltro proprio da fuori regione potrebbero arrivare nei prossimi giorni ulteriori iscrizioni, innalzando il risultato oltre i 70-75 neo-iscritti, quota storica ideale per il “Ciuffelli”.

In considerazione della distanza di Todi dalla propria residenza, circa un terzo dei nuovi studenti hanno optato per usufruire del convitto, struttura che garantisce agli allievi fuori sede l’ospitalità completa per tutta la settimana a prezzi estremamente contenuti.
Una decina quelli che hanno invece aderito alla formula del semiconvitto, che permette ai ragazzi di pranzare alla mensa interna e di fermarsi a scuola anche di pomeriggio per socializzare e studiare sotto l’occhio vigile di educatori professionali.
“Quella del semiconvitto – spiega il preside – è una valida offerta formativa a disposizione delle famiglie non solo degli studenti dell’agraria ma anche degli altri istituti cittadini, un’offerta che è nostra intenzione ampliare nel prossimo futuro con l’apertura di un convitto femminile”.

Alla crescita della popolazione dell’Agraria va aggiunto l’ottimo livello dell’aggregata sezione Ipsia, che con 34 nuovi iscritti (10 in più del 2008) consolida una prima classe nell’indirizzo moda e abbigliamento ed una in quello di elettronica.
“Si tratta di risultati superiori alle aspettative – conclude Frongia – di cui devo dare merito ai collaboratori della commissione interna che hanno lavorato duramente sia in sede che recandosi nelle scuole medie della regione per offrire alle famiglie dei ragazzi un serio servizio di orientamento”.

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